Il Mondo del Syrah – Francia vs Italia

Il Syrah è uno dei vitigni a bacca rossa più affascinanti al mondo, capace di esprimersi con sfumature diverse a seconda del terroir. Dall’eleganza speziata della Valle del Rodano in Francia alla potenza solare delle versioni italiane, ogni bottiglia racconta una storia fatta di territorio e tradizione.

In questa degustazione rossa, metterò a confronto quattro interpretazioni di Syrah: due francesi e due italiani, esplorando le differenze tra il Nord e il Sud dell’Europa.

Syrah: caratteristiche e identità

Il Syrah, noto anche come Shiraz in alcune parti del mondo, è un vitigno con una forte personalità e caratteristiche ben definite:

  • Colore: Rosso rubino intenso, spesso con riflessi violacei
  • Profumi: Note di frutti neri (mora, ribes, prugna), spezie (pepe nero, chiodi di garofano) e, con l’invecchiamento, sentori di cuoio, tabacco e cacao
  • Sapore: Struttura robusta, tannini ben presenti e un’acidità che sostiene il vino nel tempo

Ora vediamo nel dettaglio i vini scelti per questa degustazione.

Sicilia Syrah “La Clarissa” 2023 – Rallo

Dalla Sicilia, una delle regioni più calde e soleggiate d’Italia, arriva La Clarissa di Rallo, un Syrah che si distingue per il suo carattere mediterraneo.

Cosa mi aspetto da questo vino:

  • Colore: Rosso rubino intenso
  • Profumi: Frutta matura, spezie dolci, forse note di liquirizia e cioccolato
  • Sapore: Morbido, rotondo, con tannini setosi e una lunga persistenza

Essendo un Syrah proveniente da un territorio molto caldo, potrebbe risultare più morbido e avvolgente rispetto alle versioni del Nord.

Valli di Porto Pino “Brama” 2022 – Mesa

Dalla Sardegna sud-occidentale, il Brama di Mesa è un Syrah prodotto vicino al mare, dove il clima e i suoli conferiscono grande mineralità ai vini.

Aspettative per il Brama:

  • Colore: Rubino profondo con riflessi porpora
  • Profumi: Frutti di bosco, pepe nero, note balsamiche
  • Sapore: Più fresco rispetto al Syrah siciliano, con una bella spinta sapida e un tannino più vivo

Sarà interessante capire se la vicinanza al mare dona a questo Syrah una maggiore finezza rispetto al più caldo e maturo La Clarissa.

Saint Joseph Rouge “Couronne de Chabot” 2019 – Francia

Il Saint Joseph è una delle denominazioni storiche della Valle del Rodano settentrionale, patria di alcuni dei migliori Syrah del mondo.

Cosa mi aspetto da questo vino:

  • Colore: Rubino più scarico rispetto agli italiani
  • Profumi: Spezie nere, erbe aromatiche, frutti scuri e accenni di cuoio
  • Sapore: Più austero, con tannini eleganti e un’acidità vibrante

Qui il Syrah dovrebbe esprimere il lato più raffinato e meno potente rispetto alle versioni mediterranee.

Crozes-Hermitage “C’est le Printemps” 2022 – Francia

La denominazione Crozes-Hermitage si trova nel cuore della Valle del Rodano, dove i Syrah sono caratterizzati da un equilibrio perfetto tra frutto e spezie.

Aspettative per questo Crozes-Hermitage:

  • Colore: Rosso rubino luminoso
  • Profumi: Pepe nero, mirtillo, grafite, leggere note affumicate
  • Sapore: Tannini più strutturati rispetto al Saint Joseph, grande eleganza e freschezza

Sarà probabilmente il più fine ed equilibrato della degustazione.

Cosa mi aspetto da questa degustazione?

Con questa degustazione voglio confrontare:

  1. L’opulenza mediterranea del Syrah siciliano
  2. La freschezza marina del Syrah sardo
  3. L’eleganza speziata del Saint Joseph
  4. L’equilibrio perfetto del Crozes-Hermitage

Riuscirà il Syrah italiano a competere con l’eleganza dei grandi francesi, o il fascino del Rodano avrà la meglio? Lo scoprirò presto.