Bonarda Oltrepò Pavese Amabile (2023) - Dellafiore Roberto
La Bonarda dell’Oltrepò Pavese è in realtà Croatina in purezza: un vitigno autoctono ricco di colore e tannino, che in versione amabile e frizzante assume un profilo tutto giocoso e goloso. Le versioni amabili erano storicamente pensate per accompagnare salumi, torte salate e merende contadine, spesso servite fresche.

Bonarda Oltrepò Pavese Amabile (2023) - Dellafiore Roberto
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Italia, Lombardia, Oltrepò Pavese
Denominazione: Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC
Vitigno: Croatina
Annata: 2023
Cantina: Dellafiore Roberto
Gradazione: 8
La denominazione: Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC
La Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC è una denominazione dedicata a uno dei vini rossi più rappresentativi della Lombardia meridionale, in particolare della zona collinare dell’Oltrepò Pavese, nella provincia di Pavia. Contrariamente a quanto il nome potrebbe far pensare, non è a base di uva Bonarda piemontese (Croatina o Uva Rara), bensì Croatina in purezza, che in Oltrepò è tradizionalmente chiamata proprio Bonarda. Si tratta di un vino dalla spiccata personalità territoriale, solitamente proposto in versione frizzante, con frutto generoso, beva agile e un’anima popolare, ma può essere prodotto anche in versione ferma e più strutturata.
Approfondisci Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOCCosa mangiare con Bonarda Oltrepò Pavese Amabile
Chi lo produce: Dellafiore Roberto
Dellafiore Roberto è una cantina indipendente e artigianale situata nel cuore dell’Oltrepò Pavese, nata dalla visione di un vignaiolo che ha scelto la via più sincera e meno addomesticata per raccontare il proprio territorio. Roberto lavora con passione su pochi ettari di vigna, coltivati senza chimica, e vinifica in modo naturale, secondo i principi del minimo intervento: fermentazioni spontanee, nessuna chiarifica, nessuna filtrazione e dosi di solforosa minime o assenti.Il Metodo La cantina è piccola ma ricca di idee. Si lavora su uve autoctone e varietà storiche dell’Oltrepò come Croatina, Barbera, Uva Rara e Riesling Italico, vinificate in modo originale e sempre coerente con l'annata e il carattere del frutto. L’approccio è diretto, artigianale, con una forte propensione alla rifermentazione in bottiglia, ai bianchi macerati e a vini rossi rustici ma vibranti, capaci di sorprendere.I Vini Bollicine Ancestrali: da Croatina o Riesling Italico, rifermentate naturalmente in bottiglia, non sboccate, vive e dinamiche. Vini Macerati: bianchi intensi, con struttura tannica e grande profondità, ottenuti da uve bianche lasciate a contatto con le bucce. Rossi Agricoli: frutto, acidità e territorialità. Non filtrati, non addomesticati, ideali per chi ama il vino vero.Perché scegliere Dellafiore Roberto? Produzione artigianale e naturale, senza compromessi. Vini liberi, espressivi e radicalmente legati al territorio. Etichette uniche, perfette per chi cerca emozioni nuove nel calice. Una delle voci più autentiche dell’Oltrepò Pavese indipendente.
Approfondisci Dellafiore RobertoLa vite di Bonarda Oltrepò Pavese Amabile
Croatina
La Croatina è un vitigno a bacca nera autoctono dell’Italia settentrionale, coltivato principalmente in Lombardia (soprattutto nell’Oltrepò Pavese) e in Piemonte orientale, dove spesso viene confusa con la Bonarda piemontese (che in realtà è Uva Rara). È un’uva generosa e rustica, apprezzata per la sua ricchezza di colore, il profilo fruttato e la capacità di dare vini vivaci, freschi e conviviali, ma anche rossi più strutturati e longevi se vinificata con cura.
ApprofondisciBonarda Oltrepò Pavese Amabile: il territorio

Oltrepò Pavese
Oltrepò Pavese, situata nella parte meridionale della provincia di Pavia, in Lombardia, è una delle zone vinicole più importanti e storiche d’Italia. Questa regione collinare si estende tra il Po e l’Appennino e beneficia di un terroir unico, caratterizzato da suoli argillosi e calcarei, e di un clima continentale con influenze mediterranee, che favoriscono una viticoltura di alta qualità. L'Oltrepò Pavese è famoso per la sua straordinaria varietà di vini, dai rossi intensi e corposi ai bianchi freschi e minerali, fino agli spumanti metodo classico.
Approfondisci Oltrepò PaveseClima: Continentale
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di Bonarda Oltrepò Pavese Amabile
Aromi primari: amarena, ciliegia sotto spirito, Mora, prugna e Violetta
Aromi secondari: Caramella alla frutta, confettura di ciliegie
Note di degustazione: La Bonarda Amabile 2023 di Dellafiore Roberto è un vino conviviale e fragrante, tipico della tradizione lombarda. In bocca è morbido, rotondo e leggermente frizzante, con dolcezza equilibrata da una giusta acidità e tannini soffici. La frutta rossa domina il sorso, rendendolo ideale per piatti rustici, merende e dolci secchi. Una Bonarda da festa, facile da bere e capace di raccontare l’anima popolare dell’Oltrepò.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Snello, leggermente mosso |
| Acidità | Media |
| Tannino | Morbidi |
| Dolcezza | Amabile |
| Persistenza | Media, con ritorni fruttati |
| Colore | Rosso porpora con riflessi violacei |
| Trasparenza | Limpido |
| Corpo | Leggero |
Metodi di vinificazione usati per Bonarda Oltrepò Pavese Amabile
Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.
ApprofondisciMacerazione sulle Bucce
La macerazione su parte delle bucce per tutta la durata della fermentazione alcolica è una tecnica di vinificazione che prevede il contatto parziale del mosto con le bucce durante l’intero processo fermentativo. Questo metodo consente di estrarre aromi, colore e struttura in modo controllato, senza eccessiva intensità tannica, risultando ideale per la produzione di vini bianchi strutturati, orange wines e rossi più eleganti.
ApprofondisciArresto fermentativo
L’arresto fermentativo è una tecnica enologica che consiste nell’interrompere volontariamente la fermentazione alcolica prima che tutti gli zuccheri vengano trasformati in alcol, al fine di ottenere un vino dolce o abboccato, o di preservare una particolare freschezza e aromaticità. Questa pratica è spesso impiegata nella produzione di vini dolci naturali, aromatici o leggermente alcolici, come il Moscato d’Asti DOCG, alcuni vini passiti, i vini dolci tedeschi (es. Spätlese, Auslese) o anche per la base di vini fortificati, quando l’arresto avviene per aggiunta di alcol (es. Marsala, Porto).
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Bonarda Oltrepò Pavese Amabile
In acciaio
L’affinamento in acciaio è una pratica enologica mirata a preservare la freschezza, l’integrità aromatica e la purezza varietale del vino. Viene utilizzato soprattutto per vini bianchi, rosati e rossi giovani, ma anche per rossi leggeri e beverini che non necessitano di maturazione in legno. I recipienti in acciaio inox sono inerte e impermeabili all’ossigeno, quindi non interagiscono con il vino: ciò consente di esaltare la componente fruttata, floreale e minerale dell’uva e del terroir.
ApprofondisciIn bottiglia
L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.
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