Bourgogne Chardonnay (2023) - Comtes de Saint Martin

Comtes de Saint Martin è una piccola cantina borgognona che produce vini con un approccio rispettoso della tradizione. Questo Chardonnay è ottenuto da vigneti situati in posizioni collinari con esposizione ottimale.

Bourgogne Chardonnay (2023) - Comtes de Saint Martin

Bourgogne Chardonnay (2023) - Comtes de Saint Martin

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Francia, Borgogna, Côte d'Or

Denominazione: Bourgogne Chardonnay AOC

Vitigno: Chardonnay

Annata: 2023

Cantina: Comtes de Saint Martin

Gradazione: 12,5

La denominazione: Bourgogne Chardonnay AOC

Il Bourgogne Chardonnay AOC è una delle denominazioni più emblematiche della Borgogna, una regione rinomata per la produzione di vini bianchi eleganti, freschi e minerali. Questa denominazione copre una vasta area della Borgogna e consente ai produttori di utilizzare il vitigno Chardonnay per creare vini che rappresentano la quintessenza di questo territorio unico.

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Chi lo produce: Comtes de Saint Martin

Comtes de Saint Martin è una giovane realtà vitivinicola francese, fondata nel 2014 e situata a Levernois, nel cuore della Côte d'Or, una delle zone più prestigiose della Borgogna. L’azienda si distingue per un approccio artigianale e sostenibile, che esalta le peculiarità del terroir attraverso tecniche di vinificazione rispettose della materia prima. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare vini autentici ed espressivi, vinificando esclusivamente Chardonnay e Pinot Noir, i due vitigni simbolo della Borgogna. Ogni passaggio, dalla vigna alla cantina, è guidato dalla ricerca della qualità e dell’eleganza, con fermentazioni spontanee e un uso attento del legno. Il Metodo Comtes de Saint Martin Le uve provengono da vigneti selezionati, coltivati con agricoltura sostenibile e senza l’uso di prodotti chimici invasivi. La raccolta è interamente manuale, con una selezione rigorosa dei grappoli per garantire vini di alta qualità.La vinificazione avviene con minimo intervento, utilizzando lieviti indigeni per fermentazioni naturali. L’affinamento si svolge in botti di rovere, con un uso bilanciato del legno per preservare l’eleganza e la purezza del frutto. I Vini di Comtes de Saint Martin

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La vite di Bourgogne Chardonnay

Chardonnay

Lo Chardonnay è uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi e prestigiosi al mondo, originario della Borgogna, in Francia. Grazie alla sua grande adattabilità ai diversi climi e suoli, lo Chardonnay è coltivato in molte regioni vinicole, esprimendo caratteristiche uniche a seconda del terroir e dello stile di vinificazione.

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Bourgogne Chardonnay: il territorio di Côte d'Or

Côte d'Or

Côte d'Or

La Côte d’Or, situata nel cuore della Borgogna, è una delle regioni vinicole più prestigiose al mondo. Divisa in due sottozone principali, la Côte de Nuits e la Côte de Beaune, questa fascia collinare è famosa per la produzione di alcuni dei migliori vini rossi e bianchi del pianeta. Qui si trovano denominazioni leggendarie, come Romanée-Conti, Montrachet, e Chambertin, e una miriade di vigneti classificati come Grand Cru e Premier Cru.

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Clima: Continentale

Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Collinare

Profilo di Bourgogne Chardonnay

Aromi primari: Agrumi, mela verde, fiori di campo

Aromi secondari: Burro, vaniglia

Aromi terziari: Frutta secca, nocciola

Note di degustazione: Al naso si distingue per i profumi di agrumi e fiori, con una leggera nota burrosa. Al palato è fresco, equilibrato e con una buona struttura. Il finale è pulito, con una delicata mineralità.

Solfitiyes
ConsistenzaLeggero
AciditàAlta
TanninoNo
DolcezzaSecco
PersistenzaMedio
ColoreGiallo paglierino con riflessi verdi
TrasparenzaLimpido
CorpoMedio

Metodi di vinificazione usati per Bourgogne Chardonnay

Raccolta manuale

La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.

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Fermentazione malolattica

La fermentazione malolattica è un processo fondamentale nella vinificazione, particolarmente utilizzato per i vini bianchi, rossi e spumanti di qualità. Questo metodo ha un ruolo chiave nel determinare il profilo gustativo e aromatico di molti vini, contribuendo a renderli più morbidi, complessi e adatti a lunghi affinamenti.

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Pressatura soffice

La pressatura soffice è una tecnica di vinificazione delicata, utilizzata per estrarre il mosto dalle uve con la minima pressione possibile. Questo metodo permette di ottenere un mosto di alta qualità, privo di eccessive sostanze fenoliche o tanniche, ideale per la produzione di vini bianchi, rosati e rossi eleganti.

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Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Decantazione statica

La decantazione statica è una tecnica di chiarifica naturale utilizzata principalmente nella vinificazione dei vini bianchi e rosati, ma talvolta anche nei vini rossi, per separare le particelle solide sospese nel mosto o nel vino senza l’uso di agenti chimici o di filtrazioni meccaniche.

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Fermentazione alcolica con lieviti selezionati

La vinificazione con lieviti selezionati è una tecnica enologica che utilizza specifici ceppi di lieviti scelti per avviare e controllare la fermentazione alcolica. Questa pratica garantisce una fermentazione stabile e prevedibile, consentendo ai produttori di ottenere vini con profili aromatici e gustativi ben definiti.

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Metodi di affinamento usati per Bourgogne Chardonnay

In acciaio (1–6 mesi)

L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.

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In barrique (7–18 mesi)

L’affinamento in barrique da 7 a 18 mesi rappresenta una delle fasi più comuni nei vini di media e alta struttura, dove il legno ha il tempo di interagire con il vino in profondità, ma senza dominarlo. Questa durata consente di ottenere vini bilanciati, con maggiore complessità aromatica, tannini levigati e un profilo evolutivo più raffinato, mantenendo l’equilibrio tra note varietali e terziarie.

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