Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps” (2022) - Dard et Ribo

“C’est le Printemps” è il vino giovane del domaine, pensato per essere goduto in freschezza ma non privo di carattere. Dard & Ribo sono noti per essere tra i pionieri del vino naturale nel Rodano, con una filosofia agricola senza compromessi.

Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps” (2022) - Dard et Ribo

Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps” (2022) - Dard et Ribo

Tipologia: Vino Rosso

Zona: Francia, Rodano, Crozes-Hermitage

Denominazione: Crozes-Hermitage AOC

Vitigno: Syrah

Annata: 2022

Cantina: Dard et Ribo

Gradazione: 12

Link utili

La denominazione: Crozes-Hermitage AOC

AOC Crozes-Hermitage: L’Eleganza della Valle del Rodano Settentrionale L’AOC Crozes-Hermitage è la più grande denominazione della Valle del Rodano settentrionale, riconosciuta per i suoi vini rossi eleganti e strutturati a base di Syrah e per i suoi raffinati vini bianchi prodotti con Marsanne e Roussanne. Questa denominazione, situata nel dipartimento della Drôme, rappresenta un’icona della tradizione vinicola francese, grazie alla sua diversità territoriale e alla qualità dei vini.

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Cosa mangiare con Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps”

Chi lo produce: Dard et Ribo

Dard et Ribo è una delle cantine più iconiche della Valle del Rodano Settentrionale, sinonimo di viticoltura naturale e non interventista. Fondata negli anni ‘80 da René-Jean Dard e François Ribo, la tenuta si è affermata per la produzione di Syrah e Marsanne senza filtrazioni, solforosa minima e con fermentazioni spontanee. I vigneti si trovano nelle denominazioni più prestigiose del Rodano, tra cui Crozes-Hermitage, Saint-Joseph e Hermitage, con una coltivazione interamente biologica e biodinamica. La loro filosofia è chiara: creare vini puri, vibranti e autentici, capaci di raccontare il territorio senza manipolazioni. Il Metodo Dard et Ribo Dard et Ribo lavorano con un approccio minimalista sia in vigna che in cantina. Le uve vengono raccolte a mano e vinificate senza l’uso di lieviti selezionati o additivi enologici. Le macerazioni sono delicate, per preservare la freschezza del frutto e l’eleganza dei tannini.I vini fermentano in botti di rovere usate o in cemento, per evitare eccessive estrazioni e mantenere l’identità del terroir. Il risultato sono vini immediati, di grande bevibilità e complessità aromatica. I Vini di Dard et Ribo

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La vite di Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps”

Syrah

Il Syrah è uno dei vitigni a bacca nera più iconici e apprezzati a livello internazionale, noto per la produzione di vini rossi intensi, strutturati e ricchi di personalità. Originario della Valle del Rodano in Francia, il Syrah ha conquistato i vigneti di tutto il mondo grazie alla sua straordinaria versatilità e alla capacità di adattarsi a diversi terroir. I vini prodotti con Syrah si distinguono per i loro aromi fruttati, speziati e la loro grande longevità.

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Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps”: il territorio

Crozes-Hermitage

Crozes-Hermitage

La zona di Crozes-Hermitage è situata nella parte settentrionale della Valle del Rodano, nel dipartimento della Drôme, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Questo territorio è celebre per i suoi paesaggi collinari, il clima favorevole e il terroir unico che ospita una delle denominazioni più importanti della Francia vinicola: la Crozes-Hermitage AOC.

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Clima: Continentale

Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Fiume

Profilo di Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps”

Aromi primari: Pepe nero intenso, spezie pungenti, Oliva nera, erbe di macchia, Note ferrose e lievemente affumicate

Aromi secondari: Gomma, grafite, sentori animali leggeri e Tocco grasso (cera, olio vegetale) e pelle

Note di degustazione: Il “C’est le Printemps” 2022 è un Syrah dal profilo radicale e naturale. Si apre con un’intensa nota di pepe nero macinato, seguita da sensazioni terrose, olive, spezie vive e un tocco quasi oleoso che gli dona volume e materia. In bocca è fresco, asciutto e succoso, con tannini leggeri, acidità vibrante e un finale salato, pepato, saporito e spontaneo. Un rosso per chi ama il vino vivo, nudo, sincero.

Solfitiyes
ConsistenzaSnello, teso
AciditàAlta, viva e salivante
TanninoLeggeri, asciutti
DolcezzaSecco
PersistenzaMedia-lunga, speziata e salmastra
ColoreRosso rubino trasparente con riflessi violacei
TrasparenzaCristallino, leggermente torbido
CorpoMedio-leggero

Metodi di vinificazione usati per Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps”

Fermentazione spontanea

Il processo di fermentazione spontanea rappresenta una delle tecniche più affascinanti e naturali nella vinificazione, affidandosi esclusivamente ai lieviti indigeni presenti sulle bucce dell’uva e nell’ambiente della cantina. Questo metodo, largamente apprezzato nel mondo dei vini naturali e biodinamici, esalta la biodiversità e il terroir, conferendo al vino un carattere unico e autentico.

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Macerazione breve (6-8 giorni)

La macerazione breve (6-8 giorni) è una tecnica di vinificazione utilizzata per ottenere vini più freschi, fruttati e con una struttura tannica più morbida rispetto alle macerazioni più lunghe. Questo metodo è particolarmente impiegato per la produzione di vini rossi leggeri e giovani, rosati e alcuni bianchi macerati, permettendo un’estrazione controllata di colore, aromi e tannini senza appesantire il profilo del vino.

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Metodi di affinamento usati per Crozes-Hermitage Rouge “C’est le Printemps”

In bottiglia

L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.

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In botte (1–6 mesi)

L’affinamento in botte per un periodo breve, tra 1 e 6 mesi, rappresenta una tecnica pensata per conferire al vino stabilità, rotondità e leggera evoluzione, senza sovrastarne il profilo varietale. Le botti grandi, solitamente in rovere di Slavonia o rovere francese non tostato, permettono una micro-ossigenazione delicata che leviga le asperità giovanili senza interferire con gli aromi primari. Questa scelta è spesso adottata da produttori che vogliono ottenere vini autentici e territoriali, con un tocco di complessità in più rispetto all’affinamento in acciaio.

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