Custoza DOC (2024) - Cavalchina

La cantina Cavalchina è considerata la pioniera del Custoza DOC: è qui che, nel 1962, nacque la prima etichetta ufficialmente denominata “Bianco di Custoza”. La tenuta si trova sulle colline moreniche a sud-est del Lago di Garda, un’area che unisce suoli minerali, luce intensa e brezze lacustri.

Custoza DOC (2024) - Cavalchina

Custoza DOC (2024) - Cavalchina

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Italia, Veneto, Custoza

Denominazione: Custoza DOC

Vitigno: Trebbiano, Garganega, Fernanda, Trebbianello

Annata: 2024

Cantina: Cavalchina

Gradazione: 12.5%

La denominazione: Custoza DOC

La Custoza DOC, conosciuta anche come Bianco di Custoza, è una denominazione veneta dedicata ai vini bianchi, istituita nel 1971. Nasce nella zona sud-orientale del Lago di Garda, tra le colline moreniche di Verona e Mantova, un’area storica e vitivinicola di grande tradizione.

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Chi lo produce: Cavalchina

Nel piccolo borgo di Monti, nell’entroterra della Gallura settentrionale, si erge una realtà cooperativa che ha fatto del Vermentino il suo segno distintivo: la Cantina del Vermentino – Monti. Qui il vitigno più nobile dell’isola incontra la pietra granitica, la brezza marina e il passo lento del tempo, per dare vita a vini dalla personalità nitida e territoriale.

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La vite di Custoza DOC

Trebbiano

Il Trebbiano è uno dei vitigni a bacca bianca più coltivati in Italia e nel mondo, noto per la sua versatilità e capacità di adattarsi a diverse condizioni climatiche e pedologiche. Rappresenta una parte fondamentale della tradizione vitivinicola italiana, producendo vini freschi, leggeri e adatti al consumo quotidiano, ma anche basi di alta qualità per aceti balsamici e distillati.

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Garganega

La Garganega è uno dei vitigni a bacca bianca più antichi e rappresentativi del Veneto. È la base dei grandi vini di Soave e Gambellara, ma entra anche in denominazioni come Custoza DOC e Colli Euganei, dove dà vini freschi, eleganti e longevi.

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Fernanda

Il Fernanda è un vitigno a bacca bianca autoctono del Piemonte, particolarmente diffuso nelle province di Alessandria e Asti. È considerato una varietà locale del Cortese, dal quale si distingue per un profilo più aromatico e fruttato, e per la capacità di produrre vini freschi, armonici e profumati. Il suo utilizzo è tipico nelle denominazioni piemontesi collinari, come il Colli Tortonesi DOC, dove contribuisce a vini eleganti e piacevoli, spesso pensati per il consumo giovane.

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Trebbianello

Il Trebbianello è un vitigno a bacca bianca coltivato principalmente nel Veronese, dove è storicamente legato alla denominazione Custoza DOC, che lo cita esplicitamente nel disciplinare. Si tratta di una varietà locale della grande famiglia dei Trebbiani italiani, geneticamente affine al Trebbiano Toscano, ma adattata da secoli al microclima delle colline moreniche del Lago di Garda.

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Custoza DOC: il territorio

Custoza

Custoza

Custoza è una delle zone vinicole più importanti della provincia di Verona, situata tra il Lago di Garda e le colline moreniche che segnano il confine con la provincia di Mantova.

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Clima: Continentale

Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Lago

Profilo di Custoza DOC

Aromi primari: Agrumi, Fiori bianchi, Mela, Pera, Pesca

Aromi secondari: Erbe aromatiche, mandorle

Aromi terziari: Miele, Note minerali

Note di degustazione: Colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Al naso si apre con profumi floreali e fruttati, equilibrati da note minerali e agrumate. In bocca è fresco, sapido e scorrevole, con acidità vivace e un finale piacevolmente amarognolo di mandorla, tipico del Custoza.

Solfitiyes
ConsistenzaFresco
AciditàMedio
TanninoAssenti
DolcezzaSecco
PersistenzaMedia
ColoreGiallo paglierino con riflessi verdolini
TrasparenzaLimpido

Metodi di vinificazione usati per Custoza DOC

Raccolta manuale

La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.

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Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Assemblaggio post-fermentazione

L’assemblaggio post fermentazione, noto anche come blend post fermentativo, è una pratica enologica che consiste nel unire vini provenienti da fermentazioni separate, solo dopo che ognuno ha completato il proprio processo fermentativo. È una scelta tecnica e stilistica che permette al produttore di controllare con precisione l’equilibrio finale del vino, valorizzando le caratteristiche migliori di ciascuna componente. Questa tecnica è molto comune sia nei vini bianchi che rossi, e viene spesso utilizzata nei blend territoriali, nei tagli internazionali e anche nei grandi spumanti metodo classico.Perché si fa l’assemblaggio post fermentazione? Perché ogni uva, parcella o vasca può esprimere caratteri diversi: aromaticità, acidità, struttura, morbidezza...Il blend finale è frutto di assaggi e micro-assemblaggi, per trovare il miglior equilibrio possibile.Permette di gestire diversamente fermentazioni spontanee, in legno, acciaio, cemento o anfora, e unirle dopo con precisione.Esempi pratici di utilizzo Assemblaggio di vitigni diversi, es. Cabernet e Merlot, Grenache e Syrah, Chardonnay e Viognier. Vini ottenuti da vigneti differenti, con parcelle vinificate separatamente per conservare la loro identità. Diversi contenitori di fermentazione: acciaio, barrique, cemento o anfora. Assemblaggio tra vini con o senza fermentazione malolattica, per bilanciare freschezza e morbidezza.Vantaggi dell’Assemblaggio Post Fermentazione Precisione assoluta nel risultato finale.Possibilità di correggere squilibri naturali (es. troppa acidità o struttura).Migliore espressione della complessità e armonia del vino.Ogni componente può essere gestita e maturata su misura.Vini che utilizzano questa tecnica Tagli bordolesi: Cabernet Sauvignon + Merlot + Cabernet FrancBlend del Rodano meridionale: Grenache + Syrah + MourvèdreMetodo Classico: Spesso le cuvée sono frutto di assemblaggi post fermentativiVini da vitigni autoctoni vinificati in purezza, poi uniti per creare equilibrio tra parcelle

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Metodi di affinamento usati per Custoza DOC

In bottiglia

L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.

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In acciaio (1–6 mesi)

L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.

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Tempo sui lieviti per Custoza DOC

  • Breve (1–6 mesi)