Etna Bianco Beddaluce (2022) - Tornatore

“Beddaluce” in siciliano significa “bella luce”, un richiamo alla luminosità e alla purezza dei vini bianchi dell’Etna.

Etna Bianco Beddaluce (2022) - Tornatore

Etna Bianco Beddaluce (2022) - Tornatore

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Italia, Sicilia, Etna

Denominazione: Etna Bianco DOC

Vitigno: Carricante

Annata: 2022

Cantina: Tornatore

Gradazione: 12.5%

La denominazione: Etna Bianco DOC

L’Etna Bianco DOC nasce nel 1968 come parte della più antica denominazione siciliana, che tutela i vini prodotti sui versanti del vulcano Etna. È un vino di montagna mediterraneo, che unisce altitudine e suolo vulcanico per dare vita a bianchi unici in Italia.La zona di produzione si estende lungo i comuni etnei delle province di Catania e Messina, con vigneti compresi tra i 400 e 1 000 m s.l.m..

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Chi lo produce: Tornatore

La cantina Tornatore è una delle realtà di riferimento dell’Etna, situata sul versante nord del vulcano, nel territorio di Castiglione di Sicilia. Fondata nel 1865, è una delle aziende vitivinicole più antiche dell’area, oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia. Il legame con la terra e l’attenzione alla qualità si traducono in vini che raccontano il terroir etneo, con una forte identità legata ai vitigni autoctoni Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante.

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La vite di Etna Bianco Beddaluce

Carricante

Il Carricante è un vitigno a bacca bianca autoctono siciliano, coltivato quasi esclusivamente sulle pendici dell’Etna, dove dà origine a vini bianchi minerali, eleganti e longevi. È il vitigno bianco protagonista della denominazione Etna Bianco DOC, spesso vinificato in purezza o con piccole percentuali di Catarratto o Minnella. Il nome “Carricante” deriverebbe dal termine dialettale “caricare”, per via dell’elevata produttività della pianta (“carica di grappoli”). Tuttavia, se coltivato con cura e basse rese, regala vini vibranti, vulcanici e profondamente espressivi del terroir etneo.

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Etna Bianco Beddaluce: il territorio

Etna

Etna

La zona vinicola dell'Etna è una delle più affascinanti e prestigiose d’Italia, situata sulle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna, in Sicilia. Questo territorio straordinario è conosciuto per i suoi vini di grande eleganza, complessità e forte legame con il terroir vulcanico. Negli ultimi anni, i vini dell’Etna DOC sono diventati sinonimo di eccellenza, attirando l’attenzione di appassionati e critici a livello internazionale.

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Clima: Mediterraneo

Altitudine: Media Quota (500-800 m s.l.m.)

Suolo: Vulcanico

Prossimità geografica: Vulcanico

Profilo di Etna Bianco Beddaluce

Aromi primari: Agrumi, Mela verde, Pera

Aromi secondari: Fiori bianchi, mandorle

Aromi terziari: Tostatura

Note di degustazione: Questo bianco etneo si presenta con un colore giallo paglierino limpido e brillante. Al naso, è intenso e complesso, con sentori di frutta bianca matura, fiori di campo e una nota minerale che rimanda alla lava vulcanica. In bocca, è fresco e sapido, con un’ottima acidità che lo rende vivace e persistente. Si percepiscono nuovamente le note fruttate, arricchite da un tocco di mandorla amara. Il finale è lungo e piacevolmente ammandorlato. Un vino di grande personalità, che ben rappresenta il terroir di origine.

Solfitiyes
ConsistenzaMedio
AciditàAlto
TanninoAssenti
DolcezzaSecco
PersistenzaLunga
ColorePaglierino brillante
TrasparenzaLimpido

Metodi di vinificazione usati per Etna Bianco Beddaluce

Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Metodi di affinamento usati per Etna Bianco Beddaluce

In acciaio (1–6 mesi)

L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.

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In bottiglia (1–6 mesi)

L’affinamento in bottiglia da 1 a 6 mesi rappresenta una fase conclusiva, ma fondamentale, nel percorso evolutivo del vino. In questo periodo, il vino – già stabilizzato e imbottigliato – continua a maturare lontano dall’ossigeno, sviluppando maggiore armonia tra le sue componenti. È una pratica molto diffusa nei vini che hanno completato l’affinamento in acciaio o in legno e che necessitano di un tempo minimo di assestamento per raggiungere il giusto equilibrio prima della messa in commercio.

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Tempo sui lieviti per Etna Bianco Beddaluce

  • Breve (1–6 mesi)