Fiano di Avellino DOCG (2023) - Feudi di San Gregorio

Il Fiano è un vitigno autoctono della Campania, noto fin dai tempi degli antichi Romani. Feudi di San Gregorio è una delle cantine più prestigiose della regione, apprezzata per la capacità di combinare tradizione e innovazione.

Fiano di Avellino DOCG (2023) - Feudi di San Gregorio

Fiano di Avellino DOCG (2023) - Feudi di San Gregorio

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Italia, Campania, Irpinia

Denominazione: Fiano di Avellino DOCG

Vitigno: Fiano

Annata: 2023

Cantina: Feudi di San Gregorio

Gradazione: 13

La denominazione: Fiano di Avellino DOCG

Il Fiano di Avellino DOCG è uno dei vini bianchi più prestigiosi d’Italia, simbolo dell’eccellenza enologica della Campania. Prodotto esclusivamente con uve Fiano, coltivate nelle colline dell'Irpinia, questa denominazione, riconosciuta come DOCG nel 2003, esprime al meglio il legame tra vitigno, territorio e tradizione.

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Cosa mangiare con Fiano di Avellino DOCG

Chi lo produce: Feudi di San Gregorio

Fondata nel 1986, Feudi di San Gregorio è una delle cantine più rinomate della Campania, protagonista nella valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia. Grazie a un mix di tradizione e innovazione, la cantina ha ridefinito il concetto di vino campano, portando etichette iconiche a livelli internazionali. La filosofia produttiva di Feudi di San Gregorio si basa sul rispetto del terroir e sulla sperimentazione. L’azienda lavora con un approccio sostenibile, adottando tecniche enologiche moderne per esaltare la tipicità dei vitigni storici della regione. Il Metodo Feudi di San Gregorio I vigneti si trovano in Irpinia, un’area caratterizzata da suoli vulcanici e un microclima unico che dona ai vini freschezza, mineralità e grande struttura. L’altitudine e le forti escursioni termiche permettono di ottenere uve dalla perfetta maturazione, con una spiccata acidità e un ottimo potenziale di invecchiamento.La vinificazione avviene con fermentazioni controllate e affinamenti in acciaio o botti di rovere, a seconda della tipologia di vino, per mantenere intatta la purezza del frutto e garantire longevità. I Vini di Feudi di San Gregorio

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La vite di Fiano di Avellino DOCG

Fiano

Il Fiano è un vitigno a bacca bianca autoctono del sud Italia, noto per la sua capacità di produrre vini eleganti, freschi e di straordinaria longevità. Originario della Campania, è il protagonista di alcune delle denominazioni più prestigiose della regione, come il Fiano di Avellino DOCG. Grazie alla sua versatilità, il Fiano è coltivato anche in altre regioni italiane, dove continua a distinguersi per il suo carattere raffinato e la spiccata espressione territoriale.

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Fiano di Avellino DOCG: il territorio di Irpinia

Irpinia

Irpinia

L’Irpinia, situata nel cuore della Campania, è una delle regioni vinicole più affascinanti d’Italia, nota per la sua combinazione unica di tradizione, territorio e vitigni autoctoni. Questa zona collinare, che si estende nella provincia di Avellino, è caratterizzata da suoli vulcanici, clima fresco e altitudini elevate, che offrono le condizioni ideali per la produzione di vini di alta qualità, tra cui alcuni dei più rinomati vini bianchi e rossi italiani.

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Clima: Mediterraneo

Altitudine: Media Quota (500-800 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Collinare

Profilo di Fiano di Avellino DOCG

Aromi primari: Fiori bianchi, pera, agrumi

Aromi secondari: Mandorla fresca, miele

Aromi terziari: Erbe aromatiche, pietra focaia

Note di degustazione: Al naso spiccano delicate note floreali e fruttate. Al palato è fresco, minerale e armonico, con una buona persistenza e un finale pulito e agrumato.

Solfitiyes
ConsistenzaFresco
AciditàAlta
TanninoNo
DolcezzaSecco
PersistenzaMedia
ColoreGiallo paglierino con riflessi verdolini
TrasparenzaLimpido
CorpoLeggero

Metodi di vinificazione usati per Fiano di Avellino DOCG

Raccolta manuale

La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.

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Pressatura soffice

La pressatura soffice è una tecnica di vinificazione delicata, utilizzata per estrarre il mosto dalle uve con la minima pressione possibile. Questo metodo permette di ottenere un mosto di alta qualità, privo di eccessive sostanze fenoliche o tanniche, ideale per la produzione di vini bianchi, rosati e rossi eleganti.

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Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Decantazione statica

La decantazione statica è una tecnica di chiarifica naturale utilizzata principalmente nella vinificazione dei vini bianchi e rosati, ma talvolta anche nei vini rossi, per separare le particelle solide sospese nel mosto o nel vino senza l’uso di agenti chimici o di filtrazioni meccaniche.

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Fermentazione alcolica con lieviti selezionati

La vinificazione con lieviti selezionati è una tecnica enologica che utilizza specifici ceppi di lieviti scelti per avviare e controllare la fermentazione alcolica. Questa pratica garantisce una fermentazione stabile e prevedibile, consentendo ai produttori di ottenere vini con profili aromatici e gustativi ben definiti.

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Metodi di affinamento usati per Fiano di Avellino DOCG

In bottiglia

L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.

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In acciaio (1–6 mesi)

L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.

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