Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale” (Non millesimato) - Marchese Antinori Tenuta Montenisa

Questo spumante di alta qualità viene prodotto nella regione italiana della Lombardia, attraverso il metodo tradizionale di fermentazione in bottiglia. La "Cuvée Royale" è un blend di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, che conferisce al vino un elegante equilibrio tra freschezza e complessità aromatica. Il suo nome "Cuvée Royale" è un omaggio alla storia nobile e regale della famiglia Antinori.

Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale” (Non millesimato) - Marchese Antinori Tenuta Montenisa

Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale” (Non millesimato) - Marchese Antinori Tenuta Montenisa

Tipologia: Spumante o Champagne

Zona: Italia, Lombardia, Franciacorta

Denominazione: Franciacorta DOCG​

Vitigno: Chardonnay, Pinot bianco

Annata: Non millesimato

Cantina: Marchese Antinori Tenuta Montenisa

Gradazione: 12.5%

La denominazione: Franciacorta DOCG​

La Franciacorta DOCG è una delle denominazioni più prestigiose d’Italia e il riferimento per la produzione di spumanti Metodo Classico, situata nella provincia di Brescia, in Lombardia. Conosciuta per la sua eccellenza e la sua lunga tradizione, la Franciacorta è il primo spumante italiano a ottenere la DOCG (1995), distinguendosi per la qualità e l’eleganza dei suoi vini.Prodotti principalmente da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, i Franciacorta si caratterizzano per la loro freschezza, complessità aromatica e perlage fine e persistente, con lunghi affinamenti sui lieviti che conferiscono profondità e longevità.

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Chi lo produce: Marchese Antinori Tenuta Montenisa

Fondata nel 1999, Marchese Antinori Tenuta Montenisa è una delle cantine più rinomate della Franciacorta. Situata in un contesto naturale di straordinaria bellezza, la tenuta si estende su circa 100 ettari, dedicati principalmente alla coltivazione di uve destinate alla produzione di spumanti di alta qualità. La cantina combina tradizione e innovazione, utilizzando metodi di vinificazione all'avanguardia per esaltare le caratteristiche uniche dei vitigni autoctoni. I suoi vini raccontano la ricchezza del territorio franciacortino, con suoli ricchi di minerali e un microclima favorevole alla viticoltura. I Vini di Marchese Antinori Tenuta Montenisa

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La vite di Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale”

Chardonnay

Lo Chardonnay è uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi e prestigiosi al mondo, originario della Borgogna, in Francia. Grazie alla sua grande adattabilità ai diversi climi e suoli, lo Chardonnay è coltivato in molte regioni vinicole, esprimendo caratteristiche uniche a seconda del terroir e dello stile di vinificazione.

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Pinot bianco

Il Pinot Bianco è un vitigno a bacca bianca appartenente alla famiglia dei Pinot (deriva da una mutazione del Pinot Grigio, a sua volta da una mutazione del Pinot Nero). È apprezzato per il suo profilo elegante, delicato e versatile, con buona acidità e capacità di adattarsi sia a vinificazioni semplici che complesse, anche con affinamenti su lieviti o in legno. In Italia trova la sua migliore espressione in Alto Adige, dove dà vita a vini freschi, minerali e longevi, ma è coltivato anche in Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lombardia, e parte del Veneto.

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Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale”: il territorio

Franciacorta

Franciacorta

Franciacorta, situata in Lombardia, nella provincia di Brescia, è una delle regioni vinicole più prestigiose d’Italia e la culla degli spumanti metodo classico italiani. Questa area, che si estende tra le colline moreniche che circondano il Lago d'Iseo, è caratterizzata da un terroir unico con suoli ricchi di minerali, clima temperato e forti escursioni termiche, ideali per la produzione di vini di grande eleganza e longevità.La zona è celebre per la produzione di Franciacorta DOCG, lo spumante italiano più rinomato, ottenuto da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, con l’aggiunta in alcune tipologie dell’Erbamat, un antico vitigno autoctono. La Franciacorta è anche una meta enoturistica di eccellenza, con cantine storiche, paesaggi suggestivi e una cultura vinicola radicata nella tradizione.

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Clima: Continentale

Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Collinare

Profilo di Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale”

Aromi primari: Agrumi, Fiori bianchi, Mela verde, Minerale

Aromi secondari: Brioche, Fiori bianchi, frutta secca, Lievito, Pane tostato, Spezie dolci

Aromi terziari: Biscotto, Lieviti, Pane tostato, Tostatura

Note di degustazione: Questo Franciacorta Brut DOCG si presenta con un colore giallo paglierino intenso e un perlage fine e persistente. Al naso, offre un bouquet ricco di frutta a polpa bianca, agrumi, note di crosta di pane e sentori di fiori bianchi. In bocca è fresco e vivace, con un'acidità ben bilanciata e un finale lungo e piacevolmente amarognolo. L'eleganza e la complessità rendono questo spumante perfetto per un brindisi speciale o per accompagnare piatti di pesce. Un vino che esprime appieno l'eccellenza del territorio di Franciacorta.

Solfitiyes
ConsistenzaEquilibrato
AciditàMedio
TanninoAssenti
DolcezzaBrut
PersistenzaMedia / Lunga
ColoreGiallo dorato
TrasparenzaCristallino

Metodi di vinificazione usati per Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale”

Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Metodo Classico

Il Metodo Classico è una tecnica di spumantizzazione raffinata, utilizzata per produrre vini spumanti di alta qualità. Questo metodo, noto anche come méthode champenoise (quando si parla di Champagne), prevede una seconda fermentazione in bottiglia, che dona al vino le sue caratteristiche bollicine fini e persistenti, accompagnate da aromi complessi e una struttura elegante.

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Assemblaggio post-fermentazione

L’assemblaggio post fermentazione, noto anche come blend post fermentativo, è una pratica enologica che consiste nel unire vini provenienti da fermentazioni separate, solo dopo che ognuno ha completato il proprio processo fermentativo. È una scelta tecnica e stilistica che permette al produttore di controllare con precisione l’equilibrio finale del vino, valorizzando le caratteristiche migliori di ciascuna componente. Questa tecnica è molto comune sia nei vini bianchi che rossi, e viene spesso utilizzata nei blend territoriali, nei tagli internazionali e anche nei grandi spumanti metodo classico.Perché si fa l’assemblaggio post fermentazione? Perché ogni uva, parcella o vasca può esprimere caratteri diversi: aromaticità, acidità, struttura, morbidezza...Il blend finale è frutto di assaggi e micro-assemblaggi, per trovare il miglior equilibrio possibile.Permette di gestire diversamente fermentazioni spontanee, in legno, acciaio, cemento o anfora, e unirle dopo con precisione.Esempi pratici di utilizzo Assemblaggio di vitigni diversi, es. Cabernet e Merlot, Grenache e Syrah, Chardonnay e Viognier. Vini ottenuti da vigneti differenti, con parcelle vinificate separatamente per conservare la loro identità. Diversi contenitori di fermentazione: acciaio, barrique, cemento o anfora. Assemblaggio tra vini con o senza fermentazione malolattica, per bilanciare freschezza e morbidezza.Vantaggi dell’Assemblaggio Post Fermentazione Precisione assoluta nel risultato finale.Possibilità di correggere squilibri naturali (es. troppa acidità o struttura).Migliore espressione della complessità e armonia del vino.Ogni componente può essere gestita e maturata su misura.Vini che utilizzano questa tecnica Tagli bordolesi: Cabernet Sauvignon + Merlot + Cabernet FrancBlend del Rodano meridionale: Grenache + Syrah + MourvèdreMetodo Classico: Spesso le cuvée sono frutto di assemblaggi post fermentativiVini da vitigni autoctoni vinificati in purezza, poi uniti per creare equilibrio tra parcelle

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Seconda fermentazione in bottiglia

La seconda fermentazione in bottiglia è la fase distintiva del Metodo Classico (o Champenoise), tecnica utilizzata per la produzione di spumanti di alta qualità. Dopo una prima fermentazione che dà origine a un vino base, il vino viene imbottigliato con l’aggiunta di un “liqueur de tirage” (miscela di zucchero e lieviti) che avvia una nuova fermentazione direttamente in bottiglia, responsabile della formazione naturale delle bollicine. Questa pratica è alla base di alcuni dei vini più raffinati del mondo, come Champagne, Franciacorta, Trento DOC e Crémant.

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Metodi di affinamento usati per Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale”

In bottiglia (oltre 36 mesi)

L’affinamento in bottiglia oltre i 36 mesi è una pratica riservata ai vini da lungo invecchiamento, pensata per chi cerca profondità, finezza e massima evoluzione aromatica. In questo periodo prolungato, il vino matura al riparo dalla luce e dall’ossigeno, lasciando che il tempo compia la sua opera in silenzio. Questa fase è particolarmente importante per vini millesimati, riserve e grandi classici, che raggiungono così un equilibrio perfetto tra intensità, eleganza e complessità sensoriale.

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Tempo sui lieviti per Franciacorta Brut DOCG “Cuvée Royale”

  • Lunga (19–36 mesi)