Gattinara “Osso San Grato” Riserva (2018) - Azienda Agricola Antoniolo
La cantina Antoniolo, fondata nel 1948, è tra le più antiche e rispettate del Piemonte e ha giocato un ruolo fondamentale nel rilancio dei vini Gattinara. L'Osso San Grato è una riserva di Nebbiolo prodotta solo nelle migliori annate, ed è ricavata da un vigneto singolo che prende il nome da una piccola chiesa situata sulla collina di Gattinara.

Gattinara “Osso San Grato” Riserva (2018) - Azienda Agricola Antoniolo
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Italia, Piemonte, Gattinara
Denominazione: Gattinara DOCG
Vitigno: Nebbiolo
Annata: 2018
Cantina: Azienda Agricola Antoniolo
Gradazione: 14.5%
La denominazione: Gattinara DOCG
La Gattinara DOCG è una delle denominazioni storiche del Piemonte, situata nell’alto Piemonte, in provincia di Vercelli, alle pendici delle Alpi Pennine.Qui il Nebbiolo, localmente chiamato Spanna, dà origine a vini di grande finezza, complessità e longevità, con caratteristiche molto diverse da quelle di Barolo o Barbaresco. La Gattinara rappresenta l’anima alpina e minerale del Nebbiolo, esprimendo il vitigno in chiave più tesa, verticale e austera, grazie ai suoli vulcanici e al clima fresco.
Approfondisci Gattinara DOCGCosa mangiare con Gattinara “Osso San Grato” Riserva
Chi lo produce: Azienda Agricola Antoniolo
Fondata nel 1948 da Mario Antoniolo, l’azienda si è affermata come punto di riferimento per la denominazione Gattinara DOCG, grazie all’intuizione di acquistare e salvare i migliori cru della zona.Negli anni ’70, la figlia Rosanna Antoniolo, seguendo il consiglio di Luigi Veronelli, ha introdotto le prime bottiglie "single vineyard" con i cru Osso San Grato e San Francesco — una svolta culturale per la denominazione. Oggi la guida è nelle mani della terza generazione, Alberto e Lorella Antoniolo, che mantengono la filosofia familiare: fermentazioni spontanee in cemento, invecchiamenti lunghi (minimo da Riserva anche per i classici), biodiversità e rispetto del terroir.Il Territorio e i Vigneti Con circa 12–14 ha vitati, l’azienda opera su suoli vulcanici ricchi di ferro e minerali, tipici dell’Alto Piemonte.I vigneti di Osso San Grato, San Francesco, Castelle e altri cru sono esposti a sud e nord-sud, con un clima ventilato ideale per il Nebbiolo (loc. Spanna).I Vini
Approfondisci Azienda Agricola AntonioloLa vite di Gattinara “Osso San Grato” Riserva
Nebbiolo
Il Nebbiolo è uno dei più grandi vitigni a bacca nera del mondo e l’orgoglio del Piemonte, capace di produrre vini di straordinaria eleganza, complessità e longevità. È la base di Barolo e Barbaresco, ma anche di molte altre denominazioni nobili del Nord Italia. Il nome potrebbe derivare da “nebbia”, per via della patina cerosa che copre gli acini maturi o per la vendemmia spesso tardiva, tra ottobre e novembre, quando le nebbie avvolgono le colline delle Langhe.
ApprofondisciGattinara “Osso San Grato” Riserva: il territorio

Gattinara
Gattinara è una delle denominazioni più prestigiose del Nord Piemonte, situata nella provincia di Vercelli, ai piedi delle Alpi Pennine.Questa piccola ma storica zona vinicola è celebre per la produzione di grandi rossi a base Nebbiolo, localmente chiamato Spanna, che qui esprimono una straordinaria finezza, longevità e mineralità. Il territorio si distingue per i suoi suoli vulcanici porfirici, ricchi di minerali, e per il clima continentale fresco con forti escursioni termiche, che regalano ai vini profondità aromatica, struttura e acidità vibrante.
Approfondisci GattinaraClima: Continentale
Altitudine: N.S.
Suolo: Roccioso / Granitico
Prossimità geografica: Valle
Profilo di Gattinara “Osso San Grato” Riserva
Aromi primari: Frutta rossa matura, Minerale, Rosa, Spezie
Aromi secondari: frutta secca, liquirizia, minerali, Spezie
Aromi terziari: Cuoio, Frutta secca, Spezie dolci, Terra bagnata
Note di degustazione: Il Gattinara "Osso San Grato" Riserva 2018 dell'Azienda Agricola Antoniolo presenta un bouquet di aromi intensi, con note di frutti rossi maturi, spezie fini e un tocco di vaniglia. Al palato, si distingue per la sua struttura elegante e complessa, con un finale lungo e avvolgente. Un vino di grande personalità, perfetto per occasioni speciali.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Corposo |
| Acidità | Medio-alta |
| Tannino | Medio-alto |
| Dolcezza | Secco |
| Colore | Rosso rubino |
| Trasparenza | Limpido |
| Corpo | Robusto, intenso, complesso |
Metodi di vinificazione usati per Gattinara “Osso San Grato” Riserva
Raccolta manuale
La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.
ApprofondisciFermentazione alcolica con lieviti indigeni
La fermentazione alcolica con lieviti indigeni è una tecnica enologica che valorizza l’autenticità del territorio e l’espressione naturale del vitigno. In questo processo, il mosto fermenta grazie ai lieviti spontanei presenti sulle bucce delle uve e nell’ambiente della cantina, senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Questa scelta enologica riflette una filosofia artigianale e sostenibile, che mira a esaltare il carattere unico del terroir.
ApprofondisciMacerazione media (8–12 giorni)
La macerazione media, della durata compresa tra 8 e 12 giorni, è una delle pratiche più diffuse nella vinificazione in rosso, soprattutto per ottenere vini equilibrati, espressivi e piacevolmente strutturati, senza spingere troppo sull’estrazione tannica. Durante questa fase, le bucce dell’uva restano a contatto con il mosto, permettendo il rilascio di colore, aromi, tannini e sostanze fenoliche. Un periodo di 8–12 giorni rappresenta una via intermedia tra i rossi giovani da macerazione breve e i grandi vini da lungo invecchiamento con macerazioni prolungate.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Gattinara “Osso San Grato” Riserva
In acciaio
L’affinamento in acciaio è una pratica enologica mirata a preservare la freschezza, l’integrità aromatica e la purezza varietale del vino. Viene utilizzato soprattutto per vini bianchi, rosati e rossi giovani, ma anche per rossi leggeri e beverini che non necessitano di maturazione in legno. I recipienti in acciaio inox sono inerte e impermeabili all’ossigeno, quindi non interagiscono con il vino: ciò consente di esaltare la componente fruttata, floreale e minerale dell’uva e del terroir.
ApprofondisciIn barrique (19–36 mesi)
L’affinamento in barrique tra 19 e 36 mesi è una tecnica riservata ai grandi vini da invecchiamento, dove il legno diventa alleato della profondità, della struttura e dell’evoluzione aromatica. Questo tipo di maturazione – lenta e costante – consente al vino di integrare perfettamente tannini, alcol e acidità, favorendo lo sviluppo di profumi terziari complessi (cuoio, tabacco, spezie, cacao) e una testura setosa e avvolgente.
ApprofondisciIn bottiglia (oltre 36 mesi)
L’affinamento in bottiglia oltre i 36 mesi è una pratica riservata ai vini da lungo invecchiamento, pensata per chi cerca profondità, finezza e massima evoluzione aromatica. In questo periodo prolungato, il vino matura al riparo dalla luce e dall’ossigeno, lasciando che il tempo compia la sua opera in silenzio. Questa fase è particolarmente importante per vini millesimati, riserve e grandi classici, che raggiungono così un equilibrio perfetto tra intensità, eleganza e complessità sensoriale.
ApprofondisciTempo sui lieviti per Gattinara “Osso San Grato” Riserva
- Lunga (19–36 mesi)