G’oceano (2019) - Arvisionadu
Il vitigno Arvisionadu è coltivato esclusivamente in alcune aree del Logudoro ed è stato riscoperto di recente per la sua unicità aromatica e la sua resistenza ai climi caldi.

G’oceano (2019) - Arvisionadu
Tipologia: Vino Bianco
Zona: Italia, Sardegna, Logudoro
Denominazione: Isola dei Nuraghi IGT
Vitigno: Arvisionadu
Annata: 2019
Cantina: Arvisionadu
Gradazione: 13
La denominazione: Isola dei Nuraghi IGT
La Isola dei Nuraghi IGT è una denominazione che rappresenta l’eccellenza e la versatilità vinicola della Sardegna. Introdotta nel 1995, questa Indicazione Geografica Tipica (IGT) copre l’intero territorio dell’isola, consentendo ai produttori di esprimere la ricchezza dei vitigni autoctoni sardi e di sperimentare con varietà internazionali, mantenendo sempre un forte legame con il terroir unico della Sardegna.
Approfondisci Isola dei Nuraghi IGTCosa mangiare con G’oceano
Chi lo produce: Arvisionadu
Arvisionadu è una cantina dedicata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni della Sardegna, con un focus particolare sull’omonimo Arvisionadu, un bianco raro e prezioso. La cantina si distingue per un approccio artigianale e sostenibile, esaltando il legame con il territorio e la biodiversità locale. Situata nel cuore della regione, Arvisionadu produce vini che incarnano la tradizione sarda, combinando tecniche moderne con il rispetto per le pratiche enologiche antiche. I Vini di Arvisionadu
Approfondisci ArvisionaduLa vite di G’oceano
Arvisionadu
L’Arvisionadu è un vitigno a bacca bianca autoctono della Sardegna, particolarmente raro e affascinante. Coltivato principalmente nella provincia di Nuoro, questo vitigno rappresenta un legame profondo con la tradizione vitivinicola sarda, portando con sé la storia e la biodiversità dell’isola. Grazie alla sua freschezza e alla complessità aromatica, l’Arvisionadu dà vita a vini bianchi eleganti, minerali e dal carattere unico.
ApprofondisciG’oceano: il territorio di Logudoro

Logudoro
Il Logudoro, situato nel nord della Sardegna, è una delle aree più affascinanti e storiche dell’isola, rinomata per la sua tradizione vitivinicola. Questo territorio, che si estende tra dolci colline, altopiani e vallate, è caratterizzato da un terroir unico, con suoli calcarei e vulcanici che donano ai vini una straordinaria mineralità e complessità. Il clima mediterraneo, mitigato dai venti provenienti dal mare, contribuisce a creare condizioni ideali per la coltivazione di vitigni autoctoni.
Approfondisci LogudoroClima: Mediterraneo
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Entroterra
Profilo di G’oceano
Aromi primari: Frutta a polpa gialla (albicocca, pesca), fiori di ginestra, agrumi (cedro).
Aromi secondari: Note minerali e lievi accenni erbacei.
Aromi terziari: Sfumature di miele e spezie dolci.
Note di degustazione: Al palato si presenta equilibrato, con una buona freschezza accompagnata da una mineralità evidente. Persistenza lunga con un finale sapido e leggermente amarognolo.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Corposo, con una buona struttura |
| Acidità | Media |
| Tannino | No |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Lunga |
| Colore | Giallo dorato con riflessi verdolini |
| Trasparenza | Limpido |
| Corpo | Medio |
Metodi di vinificazione usati per G’oceano
Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per G’oceano
In acciaio (1–6 mesi)
L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.
ApprofondisciIn bottiglia (1–6 mesi)
L’affinamento in bottiglia da 1 a 6 mesi rappresenta una fase conclusiva, ma fondamentale, nel percorso evolutivo del vino. In questo periodo, il vino – già stabilizzato e imbottigliato – continua a maturare lontano dall’ossigeno, sviluppando maggiore armonia tra le sue componenti. È una pratica molto diffusa nei vini che hanno completato l’affinamento in acciaio o in legno e che necessitano di un tempo minimo di assestamento per raggiungere il giusto equilibrio prima della messa in commercio.
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