Granazza (2022) - Giuseppe Sedilesu
Nel cuore della Barbagia, terra di antiche tradizioni e paesaggi mozzafiato, si cela una storia affascinante legata alla Granazza, un vitigno raro e prezioso. La cantina Giuseppe Sedilesu, custode di questa varietà, ha riportato in vita un pezzo di storia sarda. Si narra che la Granazza fosse coltivata già dai pastori nuragici, che ne apprezzavano la resistenza e la capacità di adattarsi ai terreni impervi della Sardegna. La famiglia Sedilesu, con passione e dedizione, ha riscoperto questo vitigno, trasformandolo in un simbolo di rinascita culturale e agricola.

Granazza (2022) - Giuseppe Sedilesu
Tipologia: Vino Bianco
Zona: Italia, Sardegna, Barbagia
Denominazione: Barbagia IGT
Vitigno: Granazza
Annata: 2022
Cantina: Giuseppe Sedilesu
Gradazione: 13.5%
La denominazione: Barbagia IGT
La Barbagia IGT è una denominazione che celebra la tradizione vitivinicola della Barbagia, una delle aree più autentiche e suggestive della Sardegna. Questa Indicazione Geografica Tipica si estende nel cuore montuoso dell’isola, un territorio ricco di storia e caratterizzato da un clima mediterraneo e suoli ideali per la coltivazione di uve di alta qualità. La Barbagia IGT consente ai produttori di sperimentare con una varietà di vitigni, sia autoctoni che internazionali, esaltando il legame con il territorio e la creatività enologica.
Approfondisci Barbagia IGTCosa mangiare con Granazza
Chi lo produce: Giuseppe Sedilesu
La cantina Giuseppe Sedilesu, situata nel cuore della Barbagia, è un esempio di passione e dedizione per la viticoltura sarda. Questa azienda vinicola, che opera in Italia e precisamente in Sardegna, si distingue per la produzione di vini che esprimono l'autenticità del territorio, con particolare attenzione alla Barbagia IGT. Giuseppe Sedilesu è conosciuta per il suo impegno nella valorizzazione delle varietà autoctone, creando vini che raccontano storie di tradizione e innovazione. Ogni bottiglia è il risultato di un attento lavoro in vigna e in cantina, dove la qualità delle uve è sempre al primo posto.
Approfondisci Giuseppe SedilesuLa vite di Granazza
Granazza
La Granazza è un vitigno a bacca bianca autoctono della Sardegna, particolarmente raro e prezioso. Coltivato principalmente nelle zone interne dell’isola, soprattutto in provincia di Nuoro, questo vitigno rappresenta una perla enologica della tradizione sarda. La Granazza è apprezzata per la sua capacità di produrre vini complessi, morbidi e aromatici, caratterizzati da una freschezza vibrante e una struttura avvolgente.
ApprofondisciGranazza: il territorio di Barbagia

Barbagia
La Barbagia, situata nel cuore della Sardegna, è una delle regioni più autentiche e affascinanti dell’isola. Circondata dalle montagne del Gennargentu, questa zona è caratterizzata da un paesaggio aspro e incontaminato, dove tradizione e natura si fondono in un connubio unico. Oltre alla sua storia millenaria e alle tradizioni culturali, la Barbagia è celebre per la produzione di vini di alta qualità, grazie al suo clima mediterraneo con forti escursioni termiche e ai suoi terreni calcarei e granitici.
Approfondisci BarbagiaClima: Mediterraneo
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di Granazza
Aromi primari: Fiori bianchi, Frutta bianca
Aromi secondari: Erbe mediterranee, Spezie
Note di degustazione: Un vino bianco con note floreali e fruttate, tipico della regione Barbagia, con una freschezza che lo rende ideale per accompagnare piatti di pesce.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Fresco |
| Acidità | Medio-alta |
| Tannino | Assenti |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Media |
| Colore | Giallo paglierino chiaro |
| Trasparenza | Limpido |
Metodi di vinificazione usati per Granazza
Fermentazione spontanea
Il processo di fermentazione spontanea rappresenta una delle tecniche più affascinanti e naturali nella vinificazione, affidandosi esclusivamente ai lieviti indigeni presenti sulle bucce dell’uva e nell’ambiente della cantina. Questo metodo, largamente apprezzato nel mondo dei vini naturali e biodinamici, esalta la biodiversità e il terroir, conferendo al vino un carattere unico e autentico.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Granazza
In botte
L’affinamento in botte è una delle tecniche enologiche più antiche e significative per la maturazione del vino. Consiste nel lasciare riposare il vino in grandi botti di legno, generalmente rovere di Slavonia o francese, per un periodo che può variare da pochi mesi fino a diversi anni. A differenza delle barrique, le botti hanno una capacità maggiore (da 5 a 50 ettolitri o più), offrendo una micro-ossigenazione delicata e lenta. Questo permette una maturazione graduale, esaltando la struttura e mantenendo l’integrità del frutto, senza che il legno domini il profilo aromatico.
ApprofondisciTempo sui lieviti per Granazza
- Nessun contatto con i lieviti