Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC (2023) - Argiolas
Il Nasco è un antico vitigno autoctono sardo, introdotto sull'isola dai navigatori fenici. Tradizionalmente vinificato in versione dolce, Argiolas ha scelto di proporlo in una versione secca, esaltando così le caratteristiche varietali e offrendo una nuova interpretazione di questo storico vitigno.

Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC (2023) - Argiolas
Tipologia: Vino Bianco
Denominazione: Nasco di Cagliari DOC
Vitigno: Nasco
Annata: 2023
Cantina: Argiolas
Gradazione: 14,5
La denominazione: Nasco di Cagliari DOC
Il Nasco di Cagliari DOC è una delle denominazioni storiche della Sardegna, dedicata alla produzione di vini bianchi ottenuti dal vitigno autoctono Nasco. Questo vitigno, coltivato principalmente nella zona di Cagliari e nei comuni limitrofi, è noto per la sua aromaticità intensa, eleganza e capacità di invecchiamento.Il Nasco di Cagliari DOC può essere prodotto sia in versione secca che dolce (passito e liquoroso), offrendo vini complessi, con profumi di fiori, erbe mediterranee e frutta matura, accompagnati da una spiccata sapidità e mineralità, dovuta alla vicinanza al mare.
Approfondisci Nasco di Cagliari DOCCosa mangiare con Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC
Chi lo produce: Argiolas
Fondata nel 1938 da Antonio Argiolas, l’azienda Argiolas è oggi una delle realtà più prestigiose della Sardegna. Situata a Serdiana, nel sud dell’isola, la cantina ha saputo coniugare tradizione e innovazione, portando i vini sardi a livelli di eccellenza internazionale. Argiolas si distingue per l’attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, con una produzione che esprime al meglio il carattere e la ricchezza del territorio. I Grandi Vini di Argiolas
Approfondisci ArgiolasLa vite di Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC
Nasco
Il Nasco è un vitigno autoctono della Sardegna, coltivato principalmente nella zona di Cagliari e nelle aree limitrofe. Considerato uno dei vitigni più antichi dell’isola, il Nasco si distingue per la sua aromaticità intensa, eleganza e versatilità, capace di dare origine a vini bianchi sia secchi che dolci, dal carattere unico e complesso.Grazie al clima mediterraneo e ai suoli calcarei e sabbiosi della Sardegna meridionale, il Nasco esprime al meglio la sua identità, offrendo vini con profumi di fiori, frutta matura, erbe mediterranee e spezie dolci, accompagnati da una piacevole freschezza e sapidità.
ApprofondisciIselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC: il territorio
Clima: Mediterraneo
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC
Aromi primari: Fiori gialli, frutta tropicale
Aromi secondari: Note muschiate
Note di degustazione: Al naso, il vino presenta un bouquet ampio e armonioso, con sentori di fiori gialli e frutta tropicale, arricchiti da delicate note muschiate. Al palato, si distingue per una struttura morbida e avvolgente, con un finale piacevolmente lungo e persistente.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Cremoso |
| Acidità | Media |
| Tannino | No |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Lunga |
| Colore | Giallo paglierino intenso |
| Trasparenza | Limpido |
| Corpo | Medio |
Metodi di vinificazione usati per Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC
Raccolta manuale
La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.
ApprofondisciPressatura soffice
La pressatura soffice è una tecnica di vinificazione delicata, utilizzata per estrarre il mosto dalle uve con la minima pressione possibile. Questo metodo permette di ottenere un mosto di alta qualità, privo di eccessive sostanze fenoliche o tanniche, ideale per la produzione di vini bianchi, rosati e rossi eleganti.
ApprofondisciFermentazione in acciaio a temperatura controllata
La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.
ApprofondisciMacerazione a freddo
La macerazione a freddo è una tecnica enologica utilizzata per esaltare gli aromi freschi e fruttati e ottenere una maggiore estrazione di colore e composti aromatici dalle bucce. Questo processo, effettuato a basse temperature prima della fermentazione alcolica, è particolarmente indicato per la produzione di vini bianchi, rosati e rossi eleganti.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Iselis Bianco – Nasco di Cagliari DOC
In barrique
L’affinamento in barrique è una delle tecniche più nobili e affascinanti della vinificazione, scelta per conferire al vino complessità, struttura, eleganza e potenziale evolutivo. La barrique è una piccola botte in legno, solitamente di rovere francese o americano, con capacità di circa 225 litri. Grazie alla sua dimensione ridotta e al contatto diretto tra vino e legno, questo tipo di affinamento consente micro-ossigenazione costante e un apporto misurato di aromi terziari, contribuendo a sviluppare aromi tostati, speziati, vanigliati o balsamici, e a levigare i tannini nei rossi.
ApprofondisciIn acciaio (1–6 mesi)
L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.
ApprofondisciIn bottiglia (1–6 mesi)
L’affinamento in bottiglia da 1 a 6 mesi rappresenta una fase conclusiva, ma fondamentale, nel percorso evolutivo del vino. In questo periodo, il vino – già stabilizzato e imbottigliato – continua a maturare lontano dall’ossigeno, sviluppando maggiore armonia tra le sue componenti. È una pratica molto diffusa nei vini che hanno completato l’affinamento in acciaio o in legno e che necessitano di un tempo minimo di assestamento per raggiungere il giusto equilibrio prima della messa in commercio.
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