Linchetto (2024) - Azienda Agricola Valle del Sole
Il nome “Linchetto” fa riferimento a un folletto della tradizione lucchese. Include uve tradizionali locali quasi mai impiegate, come il Moscato Rosso della Versilia importato da Napoleone

Linchetto (2024) - Azienda Agricola Valle del Sole
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Italia, Toscana, Colline Lucchesi
Denominazione: Toscana IGT Rosso
Vitigno: Sangiovese, Moscato Rosso d’Amburgo, Aleatico, Colorino, Ciliegiolo
Annata: 2024
Cantina: Azienda Agricola Valle del Sole
Gradazione: 13%
La denominazione: Toscana IGT Rosso
Il Toscana IGT Rosso è una delle etichette più diffuse e versatili della Toscana vinicola, emblema della libertà creativa che i produttori hanno nel creare vini rossi di qualità fuori dai rigidi schemi delle DOC e DOCG. In questa categoria rientrano tanto rossi quotidiani quanto Super Tuscan di fama internazionale, capaci di coniugare territorio e innovazione, tradizione e sperimentazione. La Indicazione Geografica Tipica Toscana consente infatti l’uso di vitigni autoctoni e internazionali, con ampia libertà nei tagli, nei metodi di vinificazione e nell’affinamento.
Approfondisci Toscana IGT RossoCosa mangiare con Linchetto
Chi lo produce: Azienda Agricola Valle del Sole
Ubicata nella microzona di Cappella, sulle colline lucchesi tra Lucca e Monte Magno, l’azienda nasce con l’obiettivo di valorizzare un territorio caratteristico per forti escursioni termiche e ventilazione costante, ideali per viticoltura di qualità.Su circa 10 ha tra vigneto e oliveto, l’azienda pratica agricoltura biologica e biodinamica, con metodi sostenibili mirati alla vitalità del terreno e controllo dei parassiti in modo naturale.
Approfondisci Azienda Agricola Valle del SoleLa vite di Linchetto
Sangiovese
Il Sangiovese è uno dei vitigni a bacca nera più importanti e diffusi in Italia, ed è il protagonista indiscusso di alcuni dei più grandi vini rossi italiani. Coltivato principalmente in Toscana, ma presente anche in altre regioni come Emilia-Romagna, Umbria e Marche, il Sangiovese dà origine a vini di grande eleganza, freschezza e longevità.
ApprofondisciMoscato Rosso d’Amburgo
Il Moscato Rosso d’Amburgo (conosciuto anche come Muscat of Hamburg a livello internazionale) è un vitigno a bacca rossa appartenente alla grande famiglia dei Moscati. Di origine incerta ma probabilmente incrocio tra Moscato d’Alessandria e Schiava Grossa, è noto per la sua aromaticità floreale e la sua versatilità, sia come uva da tavola che per la vinificazione. Nonostante sia poco diffuso nei vini da bottiglia, viene impiegato per la produzione di vini dolci, rosati frizzanti e rossi leggeri, in particolare in Sicilia, Puglia, Spagna e in parte della Grecia.
ApprofondisciAleatico
L’Aleatico è un vitigno a bacca nera aromatica, originario molto probabilmente dell’Italia centrale, con strette parentele genetiche con il Moscato Bianco. È uno dei pochissimi vitigni rossi aromatici al mondo, e si distingue per i suoi profumi intensi di rosa, spezie dolci e frutti rossi maturi. È coltivato soprattutto in Toscana (Isola d’Elba), Lazio, Puglia e in alcune zone della Corsica e dell’Europa orientale. Viene utilizzato sia per vini dolci passiti (tra i migliori in Italia) sia, più raramente, per vini secchi o rosati profumati.
ApprofondisciColorino
Il Colorino è un vitigno a bacca nera originario della Toscana, noto per l'elevato contenuto di antociani nella buccia che dona colore intenso ai vini. Da sempre impiegato in blend con il Sangiovese, soprattutto nel Chianti e in altre denominazioni toscane, il suo ruolo è principalmente quello di arricchire il colore e la struttura senza alterare il profilo aromatico principale del vino. Negli ultimi decenni alcuni produttori hanno iniziato a vinificarlo anche in purezza, rivelando una varietà dotata di personalità, speziatura e tannini marcati.
ApprofondisciCiliegiolo
Il Ciliegiolo è un vitigno a bacca nera autoctono dell’Italia centrale, da sempre legato alla Toscana, ma coltivato anche in Umbria, Liguria e in alcune aree del Lazio e delle Marche. Il nome deriva dal profumo e dal gusto tipico delle sue uve, che ricordano fortemente la ciliegia matura. Per decenni impiegato come complementare del Sangiovese in numerosi blend tradizionali, negli ultimi anni ha conosciuto una rivalutazione come vitigno in purezza, capace di offrire vini rossi succosi, freschi, fruttati e, nelle versioni più strutturate, anche profondi e longevi.
ApprofondisciLinchetto: il territorio di Colline Lucchesi

Colline Lucchesi
Le Colline Lucchesi rappresentano una delle zone vinicole storiche della Toscana nord-occidentale, situata nei dintorni della città di Lucca.Caratterizzata da dolci rilievi collinari, influenze marine dalla vicina costa tirrenica e suoli argillosi e calcarei, questa zona offre vini di eleganza, freschezza e tipicità toscana, con un'identità ben distinta rispetto ad altre aree regionali.
Approfondisci Colline LucchesiClima: Continentale
Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)
Suolo: Argilloso
Prossimità geografica: Valle
Profilo di Linchetto
Aromi primari: Ciliegia, Lampone, Rosa, Violetta
Aromi secondari: minerali, Spezie
Note di degustazione: Questo vino si distingue per il suo colore rosso rubino intenso. Al naso, offre un bouquet ricco di frutti rossi maturi, spezie e un tocco di vaniglia. In bocca, la pienezza del frutto si equilibra perfettamente con una struttura tannica ben delineata, portando ad un finale persistente e armonico. La complessità e l'eleganza di questo vino lo rendono perfetto per occasioni speciali, in grado di abbinarsi a una vasta gamma di piatti. Un vino da assaporare lentamente, per apprezzare ogni sfumatura.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Medio |
| Acidità | Medio-alta |
| Tannino | Morbidi |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Media |
| Colore | Rosso rubino |
| Trasparenza | Limpido |
Metodi di vinificazione usati per Linchetto
Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Linchetto
In acciaio (1–6 mesi)
L’affinamento in acciaio da 1 a 6 mesi è una pratica enologica diffusa nei vini giovani, freschi e varietali, volta a preservare la fragranza aromatica e l'integrità gustativa del vino subito dopo la fermentazione. Questa scelta permette di stabilizzare il vino, lasciare che si assesti naturalmente e renderlo pronto per il consumo nel giro di pochi mesi, mantenendo vitalità, tensione e precisione.
ApprofondisciTempo sui lieviti per Linchetto
- Breve (1–6 mesi)