Maior (2019) - Terre de la Custodia
Nel cuore dell'Umbria, tra le dolci colline di Montefalco, si narra una leggenda legata al Sagrantino, il vitigno che dà vita al Maior della cantina Terre de la Custodia. Si dice che i monaci francescani, nel Medioevo, coltivassero queste viti per produrre un vino destinato ai riti religiosi e alle celebrazioni sacre. Il Sagrantino, infatti, deve il suo nome proprio al termine "sacro". La cantina Terre de la Custodia, con la sua annata 2019, continua questa tradizione, custodendo un sapere antico che si intreccia con la storia spirituale e culturale della regione. Un vino che non è solo un prodotto della terra, ma un vero e proprio testimone del tempo.

Maior (2019) - Terre de la Custodia
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Italia, Umbria, Montefalco
Denominazione: Sagrantino di Montefalco DOCG
Vitigno: Sagrantino
Annata: 2019
Cantina: Terre de la Custodia
Gradazione: 14.5%
La denominazione: Sagrantino di Montefalco DOCG
Il Sagrantino di Montefalco DOCG è una delle denominazioni più prestigiose della viticoltura umbra, riconosciuta ufficialmente nel 1992. Questo vino rosso, prodotto esclusivamente con uve Sagrantino, è emblematico del territorio di Montefalco, dove il clima e il suolo conferiscono caratteristiche uniche e distintive ai vini.
Approfondisci Sagrantino di Montefalco DOCGCosa mangiare con Maior
Chi lo produce: Terre de la Custodia
Terre de la Custodia è una cantina situata nel cuore dell'Umbria, precisamente a Montefalco, una regione rinomata per la sua tradizione vinicola e i suoi paesaggi mozzafiato. Questa azienda si distingue per la sua dedizione alla produzione di vini di alta qualità, in particolare il Sagrantino di Montefalco DOCG, un vino che rappresenta l'essenza del territorio umbro. La cantina è impegnata a valorizzare le uve autoctone, utilizzando metodi di vinificazione che rispettano l'ambiente e la tradizione. Ogni bottiglia racconta una storia di passione e rispetto per la terra, con un focus particolare sulla sostenibilità e sull'innovazione.
Approfondisci Terre de la CustodiaLa vite di Maior
Sagrantino
Il Sagrantino è un vitigno a bacca rossa autoctono dell'Italia, noto per la sua intensità e complessità. Questo vitigno è particolarmente apprezzato per la sua capacità di produrre vini di grande struttura e longevità. Il Sagrantino è spesso associato a vini robusti, con un profilo aromatico ricco e avvolgente, che riflette il terroir unico della zona.
ApprofondisciMaior: il territorio di Montefalco

Montefalco
Montefalco è una rinomata zona vinicola situata nel cuore dell'Umbria, famosa per la sua tradizione vitivinicola che affonda le radici in epoche antiche. Questa località è conosciuta principalmente per il suo vino rosso, il Sagrantino di Montefalco, che ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il Sagrantino è un vitigno autoctono che si distingue per la sua struttura robusta e i suoi tannini potenti, rendendolo ideale per un lungo invecchiamento. I vini di Montefalco si caratterizzano per la loro complessità aromatica, con note di frutta matura, spezie e una piacevole mineralità.
Approfondisci MontefalcoClima: Mediterraneo
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Argilloso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di Maior
Aromi primari: Frutta rossa matura
Aromi secondari: Legno, Spezie
Aromi terziari: Cuoio, Tabacco
Note di degustazione: Un vino robusto e complesso con note di frutta rossa matura e spezie. Tannini ben strutturati e un finale lungo.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Corposo |
| Acidità | Medio-alta |
| Tannino | Medio-alto |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Lunga |
| Colore | Rosso rubino |
| Trasparenza | Limpido |
Metodi di vinificazione usati per Maior
Fermentazione alcolica e macerazione
La fermentazione alcolica e macerazione è il processo chiave della vinificazione, durante il quale gli zuccheri presenti nel mosto vengono trasformati in alcol grazie all'azione dei lieviti. Contemporaneamente, nei vini rossi e in alcuni bianchi macerati, avviene la macerazione, ossia il contatto tra il mosto e le bucce, che permette l’estrazione di colore, tannini e aromi.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Maior
In botte (19–36 mesi)
L’affinamento in barrique da 7 a 18 mesi rappresenta una delle fasi più comuni nei vini di media e alta struttura, dove il legno ha il tempo di interagire con il vino in profondità, ma senza dominarlo. Questa durata consente di ottenere vini bilanciati, con maggiore complessità aromatica, tannini levigati e un profilo evolutivo più raffinato, mantenendo l’equilibrio tra note varietali e terziarie.
ApprofondisciTempo sui lieviti per Maior
- Nessun contatto con i lieviti