Marsala Superiore “Vecchio Florio” (2018) - Cantine Florio

Il “Vecchio Florio” è un’etichetta storica nata nel 1915. L’invecchiamento avviene nelle storiche cantine Florio, a pochi metri dal mare, in botti di rovere vecchie oltre 100 anni. La tipologia è Superiore Secco, con residuo zuccherino tra 40–50 g/L e gradazione più elevata.

Marsala Superiore “Vecchio Florio” (2018) - Cantine Florio

Marsala Superiore “Vecchio Florio” (2018) - Cantine Florio

Tipologia: Vino liquoroso

Zona: Italia, Sicilia, Marsala

Denominazione: Marsala Superiore DOC

Vitigno: Catarratto, Grillo

Annata: 2018

Cantina: Cantine Florio

Gradazione: 18

La denominazione: Marsala Superiore DOC

Il Marsala Superiore DOC è uno dei vini più storici e iconici d’Italia, simbolo della tradizione enologica siciliana e in particolare della città di Marsala, in provincia di Trapani. Si tratta di un vino liquoroso (o fortificato), protetto dalla Denominazione di Origine Controllata (DOC) fin dal 1969, che prevede una classificazione precisa in base a colore, grado alcolico, tipologia e invecchiamento. Il termine “Superiore” identifica una categoria di Marsala DOC più pregiata, ottenuta da mosti di qualità più elevata e con un invecchiamento minimo di 2 anni, rispetto ai Marsala “base”.

Approfondisci Marsala Superiore DOC

Chi lo produce: Cantine Florio

Fondate nel 1833 da Vincenzo Florio, le Cantine Florio sono un simbolo del vino siciliano e tra i nomi più storici della produzione di Marsala. Situate a Marsala, sulla costa occidentale della Sicilia, le cantine rappresentano un patrimonio culturale e produttivo unico, dove passato e innovazione convivono armoniosamente. Nel corso dei decenni, Florio è diventata un punto di riferimento per i vini fortificati, ma anche per una produzione moderna che include rossi, bianchi e passiti, sempre con un forte legame con il territorio.Le Storiche Cantine Visitare le Cantine Florio significa entrare in un luogo senza tempo: oltre 5.000 barrique custodite in lunghissime navate in tufo, dove i Marsala riposano per anni, avvolti da profumi di legno, mare e storia. Le cantine sono un esempio unico di architettura industriale ottocentesca e sono oggi anche uno dei luoghi enoturistici più visitati della Sicilia.I Vini

Approfondisci Cantine Florio

La vite di Marsala Superiore “Vecchio Florio”

Catarratto

Il Catarratto è uno dei vitigni a bacca bianca più antichi e diffusi della Sicilia, simbolo della viticoltura dell’isola e protagonista della produzione sia di vini tranquilli che di Marsala DOC. È un’uva rustica, adattabile, capace di esprimersi sia in versioni fresche e leggere, sia in vini strutturati e complessi, soprattutto se coltivata in altitudine o vinificata con cura. Ne esistono due principali biotipi: Catarratto Comune: più produttivo, diffuso e neutro Catarratto Lucido: più raro e pregiato, con buccia sottile e aromi più fini

Approfondisci

Grillo

Il Grillo è un vitigno a bacca bianca autoctono della Sicilia occidentale, celebre per essere una delle uve tradizionalmente impiegate nella produzione del Marsala DOC, ma sempre più valorizzato anche in versione secca e in purezza. Negli ultimi decenni ha conquistato una nuova dignità enologica grazie a produttori che ne hanno esaltato l’eleganza aromatica, la struttura e la capacità di invecchiamento, rendendolo uno dei bianchi siciliani più rappresentativi e versatili.

Approfondisci

Marsala Superiore “Vecchio Florio”: il territorio

no-background

Marsala

Marsala, situata nella provincia di Trapani, in Sicilia, è una delle zone vinicole più rinomate d'Italia, famosa per la produzione dell'iconico Vino Marsala. Questa regione, affacciata sul Mar Mediterraneo, combina un clima caldo e soleggiato con terreni calcarei e argillosi, creando condizioni ideali per la viticoltura. Il Marsala è un vino liquoroso di antica tradizione, apprezzato in tutto il mondo per la sua complessità e versatilità, sia in cucina che da degustare come vino da meditazione.

Approfondisci Marsala

Clima: Mediterraneo

Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Mare

Profilo di Marsala Superiore “Vecchio Florio”

Aromi primari: Frutta secca (mandorla, fico secco, albicocca disidratata) e Note floreali appassite

Aromi secondari: Caramello, scorza d’arancia candita e Spezie dolci (cannella, noce moscata), legno tostato

Aromi terziari: Rancetto (ossidazione nobile), cera d’api, tabacco biondo, miele

Note di degustazione: Il Vecchio Florio 2018 è un Marsala Superiore secco, complesso e intenso, che unisce calore mediterraneo ed eleganza. Al sorso è avvolgente, con freschezza ben integrata alla morbidezza alcolica. Note di frutta secca, caramello, agrumi canditi e un tocco speziato accompagnano la lunga persistenza. Un vino gastronomico, da meditazione o da tavola raffinata.

Solfitiyes
ConsistenzaDenso e avvolgente
AciditàMedia-bassa, equilibrata dalla secchezza
TanninoNo
DolcezzaSecco
PersistenzaLunghissima
ColoreAmbrato dorato con riflessi rame
TrasparenzaLimpido
CorpoPieno

Metodi di vinificazione usati per Marsala Superiore “Vecchio Florio”

Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

Approfondisci

Aggiunta di acquavite di vino

L’aggiunta di acquavite di vino è una tecnica fondamentale nella produzione dei vini fortificati o liquorosi, come il Marsala, il Porto, lo Sherry e il Madeira. Si tratta di un’operazione in cui al vino o al mosto viene aggiunto alcol etilico di origine vitivinicola (distillato di vino), con lo scopo di arrestare la fermentazione e/o aumentare il grado alcolico finale. Questo procedimento permette di preservare una parte degli zuccheri naturali dell’uva (nel caso di fortificazione del mosto) oppure di ottenere vini più stabili, longevi e strutturati (nel caso di fortificazione del vino già fermentato).

Approfondisci

Metodi di affinamento usati per Marsala Superiore “Vecchio Florio”

In bottiglia

L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.

Approfondisci

In botte (19–36 mesi)

L’affinamento in barrique da 7 a 18 mesi rappresenta una delle fasi più comuni nei vini di media e alta struttura, dove il legno ha il tempo di interagire con il vino in profondità, ma senza dominarlo. Questa durata consente di ottenere vini bilanciati, con maggiore complessità aromatica, tannini levigati e un profilo evolutivo più raffinato, mantenendo l’equilibrio tra note varietali e terziarie.

Approfondisci