Merlot Cabernet (2023) - Kaltern
La linea Kalterer di Cantina Kaltern è pensata per essere diretta, elegante e versatile, con un occhio anche al design (da cui l’etichetta dorata). Le vigne si trovano tra i 250 e i 400 m di altitudine, su suoli argillosi e sabbiosi. È un vino perfetto da servire anche leggermente fresco d’estate (14–16°C).

Merlot Cabernet (2023) - Kaltern
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Italia, Trentino-Alto Adige, Caldaro (Kaltern)
Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT
Vitigno: Cabernet Sauvignon, Merlot
Annata: 2023
Cantina: Kaltern
Gradazione: 13,5
La denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT
La denominazione Vigneti delle Dolomiti IGT è un’Indicazione Geografica Tipica interregionale, che interessa i territori vitati di Trentino-Alto Adige e parte del Veneto. Istituita per dare maggiore libertà espressiva ai produttori locali, questa IGT consente la produzione di vini bianchi, rossi e rosati, sia in purezza che in blend, utilizzando vitigni autoctoni e internazionali. Il nome richiama il contesto straordinario in cui questi vini nascono: le Dolomiti, patrimonio UNESCO, che regalano altitudine, escursioni termiche e suoli ricchi di mineralità.
Approfondisci Vigneti delle Dolomiti IGTCosa mangiare con Merlot Cabernet
Chi lo produce: Kaltern
Cantina Kaltern (in tedesco Kellerei Kaltern) è una delle più rappresentative cantine cooperative dell’Alto Adige, con sede a Caldaro, sulle rive dell’omonimo lago. Le sue radici risalgono a oltre un secolo fa e oggi riunisce circa 600 famiglie di viticoltori che condividono una visione comune: produrre vini di alta qualità nel massimo rispetto della natura e del territorio. Kaltern crede nella forza della cooperazione, nella trasparenza produttiva e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni, in particolare la Schiava, che dà vita al celebre Kalterersee.Il Territorio I vigneti si estendono tra i 200 e i 700 metri di altitudine, intorno al Lago di Caldaro, su terreni di origine calcarea, porfirica e morenica. Il microclima è ideale per la viticoltura: giornate calde, notti fresche, ventilazione costante.I Vini di Kaltern
Approfondisci KalternLa vite di Merlot Cabernet
Cabernet Sauvignon
Il Cabernet Sauvignon è uno dei vitigni a bacca nera più famosi e diffusi al mondo, apprezzato per la sua capacità di produrre vini eleganti, strutturati e longevi. Originario della Francia, in particolare della regione di Bordeaux, è oggi coltivato in quasi tutti i paesi vitivinicoli, adattandosi a diversi climi e terroir. Con il suo profilo aromatico distintivo e la sua versatilità, il Cabernet Sauvignon è considerato il "re" dei vitigni rossi.
ApprofondisciMerlot
Il Merlot è uno dei vitigni a bacca nera più diffusi e apprezzati al mondo. Originario della Francia, in particolare della regione di Bordeaux, è noto per la sua morbidezza, il profilo fruttato e la capacità di adattarsi a diversi stili di vino, dai monovarietali ai blend di qualità. La sua versatilità lo rende ideale per la produzione di vini freschi e pronti da bere, ma anche di etichette strutturate e longeve.
ApprofondisciMerlot Cabernet: il territorio di Caldaro (Kaltern)

Caldaro (Kaltern)
Caldaro, o Kaltern in tedesco, è un affascinante borgo vinicolo situato nella provincia autonoma di Bolzano, nel cuore dell’Alto Adige / Südtirol. Sorge nei pressi dell’omonimo Lago di Caldaro (Kalterer See), che contribuisce a creare un microclima ideale per la viticoltura: mediterraneo nelle temperature, ma alpino nell’altitudine e nei venti. Caldaro è celebre per il suo vino "Kalterersee", un rosso leggero e fruttato a base di Schiava (Vernatsch), simbolo della convivialità altoatesina. Ma non mancano eccellenze tra i bianchi minerali da Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer e i rossi più strutturati da Lagrein e Pinot Nero, coltivati nelle zone collinari più alte.
Approfondisci Caldaro (Kaltern)Clima: Alpino
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Argilloso
Prossimità geografica: Lago
Profilo di Merlot Cabernet
Aromi primari: Ciliegia nera, prugna, more, Frutti di bosco in confettura e Note erbacee e floreali (violetta, foglia di ribes)
Aromi secondari: Spezie dolci (pepe nero, cannella) e Accenni di cacao e vaniglia (molto leggeri)
Note di degustazione: Il Merlot-Cabernet 2023 di Kaltern è un rosso morbido, fruttato e scorrevole. In bocca è equilibrato, con tannini delicati, struttura media e un finale fresco e leggermente speziato. Pensato per la quotidianità, è il classico rosso da bere anche leggermente fresco, perfetto in tavola o per un calice serale senza impegno.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Morbido, equilibrato |
| Acidità | Media |
| Tannino | Morbidi e levigati |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Media |
| Colore | Rosso rubino intenso |
| Trasparenza | Limpido |
| Corpo | Medio |
Metodi di vinificazione usati per Merlot Cabernet
Fermentazione separata per ciascun vitigno
La fermentazione separata per ciascun vitigno è una tecnica enologica che consente di vinificare separatamente le uve di diversi vitigni, rispettando le caratteristiche uniche di ciascuno. Questo approccio garantisce un controllo preciso sui parametri di fermentazione (come temperatura, durata e gestione dei lieviti), permettendo a ogni varietà di esprimere al meglio il proprio potenziale aromatico e strutturale.
ApprofondisciMacerazione breve (6-8 giorni)
La macerazione breve (6-8 giorni) è una tecnica di vinificazione utilizzata per ottenere vini più freschi, fruttati e con una struttura tannica più morbida rispetto alle macerazioni più lunghe. Questo metodo è particolarmente impiegato per la produzione di vini rossi leggeri e giovani, rosati e alcuni bianchi macerati, permettendo un’estrazione controllata di colore, aromi e tannini senza appesantire il profilo del vino.
ApprofondisciAssemblaggio post-fermentazione
L’assemblaggio post fermentazione, noto anche come blend post fermentativo, è una pratica enologica che consiste nel unire vini provenienti da fermentazioni separate, solo dopo che ognuno ha completato il proprio processo fermentativo. È una scelta tecnica e stilistica che permette al produttore di controllare con precisione l’equilibrio finale del vino, valorizzando le caratteristiche migliori di ciascuna componente. Questa tecnica è molto comune sia nei vini bianchi che rossi, e viene spesso utilizzata nei blend territoriali, nei tagli internazionali e anche nei grandi spumanti metodo classico.Perché si fa l’assemblaggio post fermentazione? Perché ogni uva, parcella o vasca può esprimere caratteri diversi: aromaticità, acidità, struttura, morbidezza...Il blend finale è frutto di assaggi e micro-assemblaggi, per trovare il miglior equilibrio possibile.Permette di gestire diversamente fermentazioni spontanee, in legno, acciaio, cemento o anfora, e unirle dopo con precisione.Esempi pratici di utilizzo Assemblaggio di vitigni diversi, es. Cabernet e Merlot, Grenache e Syrah, Chardonnay e Viognier. Vini ottenuti da vigneti differenti, con parcelle vinificate separatamente per conservare la loro identità. Diversi contenitori di fermentazione: acciaio, barrique, cemento o anfora. Assemblaggio tra vini con o senza fermentazione malolattica, per bilanciare freschezza e morbidezza.Vantaggi dell’Assemblaggio Post Fermentazione Precisione assoluta nel risultato finale.Possibilità di correggere squilibri naturali (es. troppa acidità o struttura).Migliore espressione della complessità e armonia del vino.Ogni componente può essere gestita e maturata su misura.Vini che utilizzano questa tecnica Tagli bordolesi: Cabernet Sauvignon + Merlot + Cabernet FrancBlend del Rodano meridionale: Grenache + Syrah + MourvèdreMetodo Classico: Spesso le cuvée sono frutto di assemblaggi post fermentativiVini da vitigni autoctoni vinificati in purezza, poi uniti per creare equilibrio tra parcelle
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Merlot Cabernet
In acciaio
L’affinamento in acciaio è una pratica enologica mirata a preservare la freschezza, l’integrità aromatica e la purezza varietale del vino. Viene utilizzato soprattutto per vini bianchi, rosati e rossi giovani, ma anche per rossi leggeri e beverini che non necessitano di maturazione in legno. I recipienti in acciaio inox sono inerte e impermeabili all’ossigeno, quindi non interagiscono con il vino: ciò consente di esaltare la componente fruttata, floreale e minerale dell’uva e del terroir.
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