Pi:not (2022) - Andres & Mugler
Il nome “Pi:not” gioca sull’ironia tipica del mondo del vino naturale: è un Pinot, ma non troppo, non convenzionale, non prevedibile. Andres & Mugler è una giovane realtà tedesca orientata alla purezza espressiva e alla libertà stilistica, in controtendenza rispetto al Pinot tradizionale tedesco.

Pi:not (2022) - Andres & Mugler
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Germania, Renania-Palatinat, Ruppertsberg
Denominazione: Vino da tavola
Vitigno: Pinot Noir
Annata: 2022
Cantina: Andres & Mugler
Gradazione: 12
La denominazione: Vino da tavola
Il vino da tavola, o più correttamente oggi detto vino senza denominazione, rappresenta la categoria più semplice e libera del panorama enologico. Non rientra nelle classificazioni ufficiali IGP, DOC o DOCG, e per questo motivo non è soggetto a disciplinari di produzione, zone geografiche obbligate o regolamenti su vitigni e rese. Ma attenzione: non significa automaticamente vino di bassa qualità. Anzi, molti produttori artigianali e naturali scelgono volutamente questa categoria per poter sperimentare, innovare o evitare vincoli normativi, proponendo vini unici e fuori dagli schemi.
Approfondisci Vino da tavolaCosa mangiare con Pi:not
Chi lo produce: Andres & Mugler
Andres & Mugler è un progetto giovane e dinamico nato in Alsazia, nella zona di Eguisheim, che unisce due visioni complementari: quella di Samuel Andres, agronomo e vinificatore, e di Charles Mugler, esperto di distribuzione e cultura del vino. L’obiettivo comune è produrre vini naturali, vivi e territoriali, con uno stile moderno ma fedele all’identità alsaziana. La cantina lavora con un approccio artigianale e biodinamico, senza solfiti aggiunti e senza filtrazioni pesanti. Il Metodo Andres & Mugler I vigneti sono coltivati secondo i principi della biodinamica, su suoli calcarei e granitici. Le uve provengono da parcelle selezionate, con età media delle viti di oltre 30 anni.In cantina, le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti indigeni, in vasche d’acciaio, anfore o legno, a seconda della cuvée. Nessuna chiarifica, filtrazione leggera o assente, zero o bassissimo solforosa. Ogni vino è il risultato di una vendemmia manuale e di una vinificazione precisa, ma libera. I Vini di Andres & Mugler
Approfondisci Andres & MuglerLa vite di Pi:not
Pinot Noir
Il Pinot Noir è uno dei vitigni a bacca nera più affascinanti e nobili al mondo. Celebre per la sua eleganza e complessità, questo vitigno è il cuore di alcune delle più prestigiose produzioni vinicole globali, in particolare nei vini della Borgogna e negli Champagne AOC. La sua versatilità e la capacità di riflettere il terroir lo rendono una delle varietà più amate da enologi e appassionati di vino.
ApprofondisciPi:not: il territorio di Ruppertsberg

Ruppertsberg
Ruppertsberg è un rinomato villaggio vitivinicolo situato nella regione della Pfalz (Palatinato), nel sud-ovest della Germania, all'interno dell'area vinicola del Mittelhaardt – la parte settentrionale della Pfalz nota per i suoi Riesling di classe mondiale. Il comune fa parte della denominazione "Bereich Mittelhaardt-Deutsche Weinstraße" ed è celebre per i suoi terroir calcarei e loessici, che producono Riesling eleganti, minerali e longevi, oltre a ottimi Weißburgunder (Pinot Bianco), Grauburgunder (Pinot Grigio), Gewürztraminer e Spätburgunder (Pinot Nero).
Approfondisci RuppertsbergClima: Continentale
Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di Pi:not
Aromi primari: Ciliegia croccante, lampone, Fragola selvatica e Note floreali (ibisco, violetta)
Aromi secondari: Leggere spezie (pepe bianco, alloro) e Sfumature di sottobosco e tè nero
Aromi terziari: Accenni di foglia secca, cuoio e corteccia (molto lievi, vino giovane)
Note di degustazione: Il "Pi:not" 2022 è un Pinot Noir fuori dagli schemi, dalla bevibilità irresistibile e dallo stile naturale. Leggero nel colore, ma sorprendente in energia e definizione, mostra una frutta rossa vibrante, tannini delicati e un'acidità agile. Il finale è sapido, succoso e speziato, con una sfumatura rustica ed elegante. Un vino succoso, vivace, disinvolto, perfetto per chi ama i Pinot senza maschere.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Snello, vivace |
| Acidità | Alta, dissetante |
| Tannino | Molto delicati |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Media, su note fresche e speziate |
| Colore | Rosso rubino chiaro, quasi trasparente |
| Trasparenza | Leggermente velato (non filtrato) |
| Corpo | Leggero |
Metodi di vinificazione usati per Pi:not
Fermentazione alcolica con lieviti indigeni
La fermentazione alcolica con lieviti indigeni è una tecnica enologica che valorizza l’autenticità del territorio e l’espressione naturale del vitigno. In questo processo, il mosto fermenta grazie ai lieviti spontanei presenti sulle bucce delle uve e nell’ambiente della cantina, senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Questa scelta enologica riflette una filosofia artigianale e sostenibile, che mira a esaltare il carattere unico del terroir.
ApprofondisciMacerazione carbonica
La macerazione carbonica è una tecnica di vinificazione unica, utilizzata principalmente per la produzione di vini rossi giovani, fruttati e vivaci. Questo processo si differenzia dalla fermentazione tradizionale poiché avviene in assenza di ossigeno, all'interno di recipienti saturati di anidride carbonica (CO₂). Le uve intere, non pigiate né diraspate, subiscono una fermentazione intracellulare che contribuisce a sviluppare profili aromatici distintivi e una struttura particolarmente morbida.Originaria della regione del Beaujolais, in Francia, la macerazione carbonica è apprezzata per i suoi risultati immediati e accessibili, producendo vini ideali per un consumo giovane e informale.
ApprofondisciFermentazione spontanea
Il processo di fermentazione spontanea rappresenta una delle tecniche più affascinanti e naturali nella vinificazione, affidandosi esclusivamente ai lieviti indigeni presenti sulle bucce dell’uva e nell’ambiente della cantina. Questo metodo, largamente apprezzato nel mondo dei vini naturali e biodinamici, esalta la biodiversità e il terroir, conferendo al vino un carattere unico e autentico.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Pi:not
In barrique (1–6 mesi)
L’affinamento in barrique da 1 a 6 mesi rappresenta un intervento misurato e delicato, pensato per conferire volume, micro-ossigenazione e leggere note evolutive, mantenendo al tempo stesso l’identità varietale del vino. È una scelta spesso riservata a vini giovani o fruttati che beneficiano di una brevissima sosta in legno, utile per smussare spigoli, integrare meglio il corpo e sviluppare un profilo aromatico più elegante, senza dominanza di note tostate o vanigliate.
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