Rosso della Motta (2020) - Castello di Castellengo
Nel cuore del Piemonte, tra le colline di Biella, sorge il Castello di Castellengo, un luogo intriso di storia e mistero. Qui, il Rosso della Motta prende vita, un vino che racconta di antiche tradizioni e leggende locali. Si narra che, nel Medioevo, il castello fosse un rifugio per cavalieri erranti, i quali, dopo lunghe battaglie, si riunivano nelle sue cantine per assaporare il vino prodotto con l'uva Croatina. Questo vitigno, robusto e resistente, era considerato un simbolo di forza e rinascita, proprio come i cavalieri che lo bevevano. Oggi, il Rosso della Motta continua a portare avanti questa eredità, unendo passato e presente in ogni sorso.

Rosso della Motta (2020) - Castello di Castellengo
Tipologia: Vino Rosso
Zona: Italia, Piemonte, Biella
Denominazione: Vino da tavola
Vitigno: Croatina
Annata: 2020
Cantina: Castello di Castellengo
Gradazione: 13.5%
La denominazione: Vino da tavola
Il vino da tavola, o più correttamente oggi detto vino senza denominazione, rappresenta la categoria più semplice e libera del panorama enologico. Non rientra nelle classificazioni ufficiali IGP, DOC o DOCG, e per questo motivo non è soggetto a disciplinari di produzione, zone geografiche obbligate o regolamenti su vitigni e rese. Ma attenzione: non significa automaticamente vino di bassa qualità. Anzi, molti produttori artigianali e naturali scelgono volutamente questa categoria per poter sperimentare, innovare o evitare vincoli normativi, proponendo vini unici e fuori dagli schemi.
Approfondisci Vino da tavolaCosa mangiare con Rosso della Motta
Chi lo produce: Castello di Castellengo
Castello di Castellengo è una cantina situata nel cuore della regione di Biella, in Piemonte, Italia. Questa storica cantina è immersa in un paesaggio incantevole, dove la tradizione vitivinicola si fonde con l'innovazione, creando vini che raccontano la storia e la cultura del territorio. La filosofia di Castello di Castellengo si basa su un profondo rispetto per la natura e per le tecniche di vinificazione tradizionali. Ogni bottiglia è il risultato di un attento lavoro nei vigneti, dove si coltivano varietà autoctone e internazionali, selezionate per esprimere al meglio le caratteristiche del suolo e del clima piemontese.
Approfondisci Castello di CastellengoLa vite di Rosso della Motta
Croatina
La Croatina è un vitigno a bacca nera autoctono dell’Italia settentrionale, coltivato principalmente in Lombardia (soprattutto nell’Oltrepò Pavese) e in Piemonte orientale, dove spesso viene confusa con la Bonarda piemontese (che in realtà è Uva Rara). È un’uva generosa e rustica, apprezzata per la sua ricchezza di colore, il profilo fruttato e la capacità di dare vini vivaci, freschi e conviviali, ma anche rossi più strutturati e longevi se vinificata con cura.
ApprofondisciRosso della Motta: il territorio di Biella

Biella
La zona vinicola di Biella si trova nel cuore del Piemonte, una regione nota per la sua tradizione vinicola e per i suoi paesaggi mozzafiato. Biella è caratterizzata da un clima montano che favorisce la coltivazione di vitigni autoctoni, dando vita a vini di grande qualità e personalità. La storia vitivinicola di Biella è antica, con radici che risalgono all'epoca romana, quando la viticoltura iniziò a diffondersi in queste terre. Oggi, i produttori locali si dedicano con passione alla valorizzazione delle varietà tradizionali, creando vini che riflettono il terroir unico della zona.
Approfondisci BiellaClima: Continentale
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di Rosso della Motta
Aromi primari: Frutta rossa matura, Viola
Aromi secondari: Legno, Spezie
Aromi terziari: Cuoio, Tabacco
Note di degustazione: Un vino rosso elegante con note di frutta rossa matura e spezie, tannini ben integrati e un finale persistente.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Corposo |
| Acidità | Medio-alta |
| Tannino | Medio-alto |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Media |
| Colore | Rosso rubino |
| Trasparenza | Limpido |
Metodi di vinificazione usati per Rosso della Motta
Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per Rosso della Motta
In botte (7–18 mesi)
L’affinamento in botte per un periodo compreso tra 7 e 18 mesi rappresenta un approccio classico ma equilibrato alla maturazione del vino. Le botti grandi, solitamente in rovere di Slavonia o rovere francese non tostato, permettono una micro-ossigenazione naturale, che aiuta il vino a stabilizzarsi, integrarsi e sviluppare un profilo più complesso e armonico. Questo tipo di affinamento è molto utilizzato per vini rossi territoriali e per alcuni bianchi strutturati, che cercano profondità senza l’intensità aromatica che rilascerebbe una barrique.
ApprofondisciIn bottiglia (7–18 mesi)
L’affinamento in bottiglia per un periodo compreso tra 7 e 18 mesi rappresenta una fase di maturazione intermedia, ideale per quei vini che hanno già completato l’affinamento in legno, acciaio o cemento, e che necessitano di tempo ulteriore per raggiungere piena armonia e stabilità prima della commercializzazione. Durante questo periodo, il vino evolve lentamente in assenza di ossigeno, affinando la propria struttura, equilibrio aromatico e morbidezza gustativa.
ApprofondisciTempo sui lieviti per Rosso della Motta
- Nessun contatto con i lieviti