Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot” (2019) - Yannick Alléno & Michel Chapoutier

Il cru “Couronne de Chabot” prende il nome da un antico vigneto in posizione elevata, con pendenze estreme e suoli granitici. La collaborazione tra lo chef Yannick Alléno e Michel Chapoutier è pensata per creare vini gastronomici, pensati per accompagnare piatti di alta cucina ma accessibili anche fuori dai ristoranti stellati.

Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot” (2019) - Yannick Alléno & Michel Chapoutier

Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot” (2019) - Yannick Alléno & Michel Chapoutier

Tipologia: Vino Rosso

Zona: Francia, Rodano, Saint-Joseph

Denominazione: Saint-Joseph AOC

Vitigno: Syrah

Annata: 2019

Cantina: Yannick Alléno & Michel Chapoutier

Gradazione: 14.5

Link utili

La denominazione: Saint-Joseph AOC

La Saint-Joseph AOC è una prestigiosa denominazione situata nella Valle del Rodano settentrionale, in Francia. Estesa lungo la riva occidentale del fiume Rodano, tra Condrieu e Cornas, questa AOC è rinomata per i suoi eleganti vini rossi a base di Syrah e per i suoi raffinati vini bianchi prodotti da Marsanne e Roussanne.

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Cosa mangiare con Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot”

Chi lo produce: Yannick Alléno & Michel Chapoutier

L’incontro tra lo chef Yannick Alléno, icona della gastronomia francese, e il visionario viticoltore Michel Chapoutier, maestro del Rodano, ha dato vita a una collezione di vini straordinaria. Questa collaborazione unisce il rigore e la creatività culinaria di Alléno con il savoir-faire enologico di Chapoutier, dando vita a vini che riflettono il terroir in modo autentico e raffinato.I Vini di Yannick Alléno & Michel Chapoutier

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La vite di Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot”

Syrah

Il Syrah è uno dei vitigni a bacca nera più iconici e apprezzati a livello internazionale, noto per la produzione di vini rossi intensi, strutturati e ricchi di personalità. Originario della Valle del Rodano in Francia, il Syrah ha conquistato i vigneti di tutto il mondo grazie alla sua straordinaria versatilità e alla capacità di adattarsi a diversi terroir. I vini prodotti con Syrah si distinguono per i loro aromi fruttati, speziati e la loro grande longevità.

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Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot”: il territorio

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Saint-Joseph

La zona vinicola di Saint-Joseph si trova nella Valle del Rodano settentrionale, sulla riva destra del fiume Rodano. Si estende per circa 60 km lungo i ripidi pendii tra i comuni di Chavanay a nord e Saint-Péray a sud. È una delle aree più vaste e variegate della regione, con circa 1.300 ettari di vigneti.

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Clima: Continentale

Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)

Suolo: Roccioso / Granitico

Prossimità geografica: Fiume

Profilo di Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot”

Aromi primari: Frutti neri maturi (mirtillo, mora, prugna) e Violetta e pepe nero

Aromi secondari: Note affumicate, liquirizia, carne secca e Accenni balsamici e speziati (chiodo di garofano, alloro)

Aromi terziari: Cuoio, cacao, tartufo e terra umida

Note di degustazione: Il Saint-Joseph "Couronne de Chabot" 2019 è un Syrah intenso e profondo, che racconta tutta la verticalità e la mineralità del Rodano settentrionale. Al palato è compatto, con tannini eleganti e ben levigati, acidità precisa e una lunga persistenza che lascia in chiusura note di pepe nero e grafite. Un rosso potente ma fine, perfetto per la tavola ma con ottimo potenziale evolutivo.

Solfitiyes
ConsistenzaDenso e avvolgente
AciditàMedia-alta, equilibrata
TanninoDecisi ma ben fusi
DolcezzaSecco
PersistenzaLunga, speziata e minerale
ColoreRosso rubino intenso con riflessi violacei
TrasparenzaLimpido e profondo
CorpoPieno

Metodi di vinificazione usati per Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot”

Macerazione sulle Bucce

La macerazione su parte delle bucce per tutta la durata della fermentazione alcolica è una tecnica di vinificazione che prevede il contatto parziale del mosto con le bucce durante l’intero processo fermentativo. Questo metodo consente di estrarre aromi, colore e struttura in modo controllato, senza eccessiva intensità tannica, risultando ideale per la produzione di vini bianchi strutturati, orange wines e rossi più eleganti.

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Rimontaggi delicati

I rimontaggi delicati sono una tecnica di vinificazione utilizzata durante la fermentazione alcolica, soprattutto nella produzione di vini rossi, con l’obiettivo di estrarre colore, aromi e tannini in modo controllato e armonioso. Il rimontaggio consiste nel prelevare il mosto dal fondo del tino e spruzzarlo delicatamente sopra il cappello di vinacce, cioè la massa di bucce e vinaccioli che tende a galleggiare durante la fermentazione. Se condotto in modo soft, questo processo permette di evitare estrazioni eccessive di tannini amari, mantenendo il vino elegante e bilanciato.

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Fermentazione in tini di cemento

La fermentazione in tini di cemento è una tecnica antica e oggi sempre più apprezzata nella vinificazione, sia per vini rossi che bianchi. I tini in cemento, spesso di forma ovale o tronco-conica, offrono una stabilità termica naturale e permettono una fermentazione lenta e costante, senza l’inerzia termica dell’acciaio né l’influenza aromatica del legno. Il risultato è un vino puro, espressivo e vibrante, in cui il vitigno e il terroir possono emergere senza interferenze. Spesso scelta da vignaioli artigianali o biodinamici, questa tecnica consente una micro-ossigenazione dolce, grazie alla microporosità del cemento, mantenendo però un profilo aromatico neutro.

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Metodi di affinamento usati per Saint-Joseph Rouge “Couronne de Chabot”

In bottiglia

L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.

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In barrique (7–18 mesi)

L’affinamento in barrique da 7 a 18 mesi rappresenta una delle fasi più comuni nei vini di media e alta struttura, dove il legno ha il tempo di interagire con il vino in profondità, ma senza dominarlo. Questa durata consente di ottenere vini bilanciati, con maggiore complessità aromatica, tannini levigati e un profilo evolutivo più raffinato, mantenendo l’equilibrio tra note varietali e terziarie.

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