Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières” (2021) - Chandon de Briailles

La cantina Chandon de Briailles è una storica casa vinicola della Borgogna, fondata nel 1834 e gestita dalla stessa famiglia per sette generazioni. Il nome "Les Lavières" si riferisce a un tipo di terreno ricco di pietre piatte, ideale per la coltivazione della vite.

Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières” (2021) - Chandon de Briailles

Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières” (2021) - Chandon de Briailles

Tipologia: Vino Rosso

Zona: Francia, Borgogna, Côte de Beaune

Denominazione: Savigny-lès-Beaune AOC

Vitigno: Pinot Noir

Annata: 2021

Cantina: Chandon de Briailles

Gradazione: 14.5%

La denominazione: Savigny-lès-Beaune AOC

La Savigny-lès-Beaune AOC è una prestigiosa denominazione situata nella Côte de Beaune, nel cuore della Borgogna, celebre per la produzione di Pinot Noir eleganti e delicati, oltre a una piccola quota di Chardonnay minerali e sottili. Con circa 350 ettari vitati, il territorio di Savigny-lès-Beaune si estende tra i comuni di Savigny-lès-Beaune e parte di Pernand-Vergelesses, su pendii ben esposti che beneficiano di suoli calcareo-argillosi ideali per l’espressione del Pinot Noir borgognone.

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Chi lo produce: Chandon de Briailles

Il Domaine Chandon de Briailles è una storica proprietà di famiglia in Côte de Beaune, con radici che risalgono al 1834, quando il conte de Nicolay acquisì la tenuta di Savigny-lès-Beaune.Oggi è guidato da Claude e François de Nicolay, entrambi entrati in azienda nei primi anni 2000, dopo che la madre Nadine smise l’uso di pesticidi negli anni ’80.Dal 2005 la conversione alla biodinamica certificata Demeter è completa, con rigorosi principi naturali e agricoltura su coltivazione con cavalli dal 2012 .Il Territorio La tenuta conta 13,7 ha di vigne suddivise in oltre 12 cru tra Savigny-lès-Beaune, Pernand-Vergelesses, Aloxe-Corton e Corton.I suoli sono calcarei argillosi, a volte ricchi di pietra calcarea (es. “lavières”), che conferiscono mineralità e struttura. Le viti hanno un’età media di 40–50 anni.I Vini

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La vite di Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières”

Pinot Noir

Il Pinot Noir è uno dei vitigni a bacca nera più affascinanti e nobili al mondo. Celebre per la sua eleganza e complessità, questo vitigno è il cuore di alcune delle più prestigiose produzioni vinicole globali, in particolare nei vini della Borgogna e negli Champagne AOC. La sua versatilità e la capacità di riflettere il terroir lo rendono una delle varietà più amate da enologi e appassionati di vino.

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Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières”: il territorio di Côte de Beaune

Côte de Beaune

Côte de Beaune

La Côte de Beaune è una delle aree vinicole più prestigiose della Borgogna, famosa in tutto il mondo per i suoi straordinari vini bianchi da Chardonnay e i raffinati vini rossi da Pinot Noir. Situata nella parte meridionale della Côte d'Or, questa zona è sinonimo di eleganza, complessità e di un profondo legame con il terroir.I suoi vigneti si estendono per circa 20 km a sud della città di Beaune, attraversando paesi storici come Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet.

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Clima: Continentale

Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Valle

Profilo di Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières”

Aromi primari: Frutta rossa matura, Minerale, Spezie

Aromi secondari: frutta secca, minerali, Spezie

Aromi terziari: Cuoio, Frutta secca, Terra bagnata

Note di degustazione: Il Chandon de Briailles : Savigny-Les-Beaune 1er cru "Les Lavières" 2021 è un vino che ti cattura con i suoi intensi aromi di ciliegia rossa, bacche di bosco e spezie calde. Al palato, offre una struttura ben bilanciata, con tannini setosi e un finale lungo e persistente che lascia una traccia di mineralità. Un vino complesso e raffinato, che riflette perfettamente il suo terroir di origine.

Solfitiyes
ConsistenzaCorposo
AciditàMedio-alta
TanninoMedio-alto
DolcezzaSecco
ColoreRosso rubino
TrasparenzaLimpido
CorpoCorposo

Metodi di vinificazione usati per Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières”

Fermentazione alcolica con lieviti indigeni

La fermentazione alcolica con lieviti indigeni è una tecnica enologica che valorizza l’autenticità del territorio e l’espressione naturale del vitigno. In questo processo, il mosto fermenta grazie ai lieviti spontanei presenti sulle bucce delle uve e nell’ambiente della cantina, senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Questa scelta enologica riflette una filosofia artigianale e sostenibile, che mira a esaltare il carattere unico del terroir.

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Raccolta manuale con grappoli interi

La raccolta manuale con grappoli interi è una tecnica tradizionale che prevede la vendemmia delle uve senza diraspatura, mantenendo i grappoli intatti. Questo metodo permette di selezionare con attenzione i frutti migliori direttamente in vigna, preservando l’integrità degli acini e garantendo un elevato standard qualitativo del vino.

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Fermentazione in tini di legno

La fermentazione in tini di legno è una tecnica enologica tradizionale e raffinata che consiste nel far fermentare il mosto all’interno di recipienti in legno – solitamente botti grandi, tini troncoconici o vasche di rovere – anziché in acciaio inox o cemento. Questa scelta permette una micro-ossigenazione naturale, che favorisce una fermentazione più lenta e stabile, arricchendo il vino di complessità, volume e finezza aromatica. È una pratica usata sia per vini rossi strutturati e longevi, sia per bianchi importanti, talvolta accompagnata da macerazione sulle bucce o da successivo affinamento nello stesso contenitore.

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Metodi di affinamento usati per Savigny-Les-Beaune 1er cru “Les Lavières”

In barrique (7–18 mesi)

L’affinamento in barrique da 7 a 18 mesi rappresenta una delle fasi più comuni nei vini di media e alta struttura, dove il legno ha il tempo di interagire con il vino in profondità, ma senza dominarlo. Questa durata consente di ottenere vini bilanciati, con maggiore complessità aromatica, tannini levigati e un profilo evolutivo più raffinato, mantenendo l’equilibrio tra note varietali e terziarie.

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In botte (7–18 mesi)

L’affinamento in botte per un periodo compreso tra 7 e 18 mesi rappresenta un approccio classico ma equilibrato alla maturazione del vino. Le botti grandi, solitamente in rovere di Slavonia o rovere francese non tostato, permettono una micro-ossigenazione naturale, che aiuta il vino a stabilizzarsi, integrarsi e sviluppare un profilo più complesso e armonico. Questo tipo di affinamento è molto utilizzato per vini rossi territoriali e per alcuni bianchi strutturati, che cercano profondità senza l’intensità aromatica che rilascerebbe una barrique.

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In bottiglia (7–18 mesi)

L’affinamento in bottiglia per un periodo compreso tra 7 e 18 mesi rappresenta una fase di maturazione intermedia, ideale per quei vini che hanno già completato l’affinamento in legno, acciaio o cemento, e che necessitano di tempo ulteriore per raggiungere piena armonia e stabilità prima della commercializzazione. Durante questo periodo, il vino evolve lentamente in assenza di ossigeno, affinando la propria struttura, equilibrio aromatico e morbidezza gustativa.

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