Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc” (2022) - Domaine des Ardoisières

Il vitigno Jacquère è il più diffuso in Savoia ed è noto per la sua acidità vibrante e la spiccata mineralità. Domaine des Ardoisières è una cantina biodinamica che valorizza i suoli scistosi della regione con un approccio non interventista.

Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc” (2022) - Domaine des Ardoisières

Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc” (2022) - Domaine des Ardoisières

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Francia, Savoia, Vallée de la Tarentaise

Denominazione: Vin de Savoie IGP - Vin des Allobroges

Vitigno: Jacquère

Annata: 2022

Cantina: Domaine des Ardoisières

Gradazione: 11,5

La denominazione: Vin de Savoie IGP - Vin des Allobroges

La denominazione Vin de Savoie IGP - Vin des Allobroges rappresenta i vini prodotti nella regione della Savoia, nel sud-est della Francia, ai piedi delle Alpi. Questa Indicazione Geografica Protetta (IGP) è una delle denominazioni principali della Savoia, affiancando la AOC Vin de Savoie, e offre una maggiore flessibilità nella vinificazione e nell’uso di vitigni rispetto alla classificazione AOC. Il nome Vin des Allobroges fa riferimento alla popolazione celtica degli Allobrogi, che abitava queste terre in epoca romana e che fu tra le prime a coltivare la vite nella regione. I vini di questa IGP sono noti per la loro freschezza, mineralità e grande bevibilità, grazie al clima alpino e ai suoli ricchi di calcare e marne.

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Cosa mangiare con Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc”

Chi lo produce: Domaine des Ardoisières

Domaine des Ardoisières è una delle realtà più affascinanti della viticoltura alpina francese. La cantina è situata nei pressi di Frétaz, in Savoia, su pendii estremi e difficili da lavorare, recuperati a partire dal 1998 grazie all'iniziativa di Michel Grisard e oggi gestiti da Brice Omont. La filosofia dell’azienda si basa su una viticoltura eroica, biodinamica e non interventista, volta a esprimere la purezza dei vitigni autoctoni e del terroir montano. Il Metodo Domaine des Ardoisières I vigneti si sviluppano su pendii tra il 30% e il 70% di pendenza, su suoli di scisto, ardesia e mica. Il lavoro è manuale e molto faticoso, reso ancora più complesso dall'altitudine e dalla difficoltà di accesso. L'azienda coltiva con metodi biodinamici certificati e le rese sono volutamente basse.Le vinificazioni sono svolte con lieviti indigeni, senza filtrazioni e con interventi minimi. L'affinamento avviene in vasche di cemento, anfore e botti di legno, a seconda delle cuvée. I Vini di Domaine des Ardoisières

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La vite di Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc”

Jacquère

La Jacquère è un vitigno a bacca bianca originario della Savoia, nel sud-est della Francia. È noto per la produzione di vini freschi, leggeri e minerali, caratterizzati da una spiccata acidità e una bassa gradazione alcolica. Questo vitigno è l’anima dei vini di montagna, coltivato sulle pendici alpine dove il clima fresco e i suoli calcarei conferiscono ai vini una straordinaria eleganza e sapidità. I vini a base di Jacquère sono perfetti per il consumo giovane e si distinguono per la loro estrema bevibilità, rendendoli ideali come aperitivi o in abbinamento con la cucina di montagna e i formaggi locali.

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Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc”: il territorio di Vallée de la Tarentaise

Vallée de la Tarentaise

Vallée de la Tarentaise

La Vallée de la Tarentaise, situata nel dipartimento della Savoia nella regione vinicola della Savoie (Francia sud-orientale), è una zona alpina d’alta quota ancora poco conosciuta, ma di grande interesse per la viticoltura eroica. Qui si producono vini rari e autentici, frutto di un ambiente montano estremo, con vigneti spesso terrazzati e coltivati su pendenze ripide. Grazie alla combinazione di suoli poveri, clima fresco con forti escursioni termiche e una lunga tradizione contadina, la Tarentaise sta vivendo una rinascita enologica, in particolare con vitigni autoctoni come la Mondeuse Blanche, la Jacquère e il Persan, che si esprimono con finezza, freschezza e tipicità.

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Clima: Alpino

Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Montagne

Profilo di Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc”

Aromi primari: Agrumi (limone, pompelmo), Frutta a polpa bianca (mela verde, pera) e Fiori bianchi (acacia, sambuco)

Aromi secondari: Note minerali (pietra focaia, grafite) e Leggeri sentori di erbe alpine

Aromi terziari: Accenni di nocciola e lievi sfumature affumicate con l’invecchiamento

Note di degustazione: Il Silice Blanc 2022 di Domaine des Ardoisières è un bianco montano dalla spiccata freschezza e mineralità. Al palato è vibrante e preciso, con un sorso teso e agrumato che evolve in una sapidità marcata e una lunga persistenza. Il finale è asciutto e pulito, con una netta impronta minerale che richiama il terroir alpino.

Solfitiyes
ConsistenzaLeggero e slanciato
AciditàAlta e vibrante
TanninoAssenti
DolcezzaSecco
PersistenzaBassa
ColoreGiallo paglierino tenue con riflessi verdognoli
TrasparenzaLimpido e cristallino
CorpoLeggero

Metodi di vinificazione usati per Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc”

Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Metodi di affinamento usati per Savoia Vin des Allobroges Blanc “Silice Blanc”

In acciaio

L’affinamento in acciaio è una pratica enologica mirata a preservare la freschezza, l’integrità aromatica e la purezza varietale del vino. Viene utilizzato soprattutto per vini bianchi, rosati e rossi giovani, ma anche per rossi leggeri e beverini che non necessitano di maturazione in legno. I recipienti in acciaio inox sono inerte e impermeabili all’ossigeno, quindi non interagiscono con il vino: ciò consente di esaltare la componente fruttata, floreale e minerale dell’uva e del terroir.

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In bottiglia (1–6 mesi)

L’affinamento in bottiglia da 1 a 6 mesi rappresenta una fase conclusiva, ma fondamentale, nel percorso evolutivo del vino. In questo periodo, il vino – già stabilizzato e imbottigliato – continua a maturare lontano dall’ossigeno, sviluppando maggiore armonia tra le sue componenti. È una pratica molto diffusa nei vini che hanno completato l’affinamento in acciaio o in legno e che necessitano di un tempo minimo di assestamento per raggiungere il giusto equilibrio prima della messa in commercio.

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