Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022 (2022) - Mottura Vini del Salento

L'etichetta del "Stilio" raffigura un ragno diadema stilizzato su sfondo nero, richiamando l'antica tradizione culturale salentina della "taranta". Il morso della taranta, secondo la tradizione, induceva un bisogno di danza e musica come forma di catarsi, un'emozione che questo vino mira a evocare.

Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022 (2022) - Mottura Vini del Salento

Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022 (2022) - Mottura Vini del Salento

Tipologia: Vino Rosso

Zona: Italia, Puglia, Manduria

Denominazione: Primitivo di Manduria DOC

Vitigno: Primitivo

Annata: 2022

Cantina: Mottura Vini del Salento

Gradazione: 14,5

La denominazione: Primitivo di Manduria DOC

Il Primitivo di Manduria DOC è una delle denominazioni più prestigiose della Puglia, riconosciuta per la produzione di vini rossi strutturati, intensi e longevi, ottenuti dal vitigno Primitivo. Questa denominazione, istituita nel 1974, si estende nella provincia di Taranto e in parte della provincia di Brindisi, nella zona del Salento, dove il clima caldo e le brezze marine contribuiscono alla perfetta maturazione delle uve.

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Cosa mangiare con Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022

Chi lo produce: Mottura Vini del Salento

Fondata nel 1927, Mottura Vini del Salento è una delle cantine di riferimento della Puglia, specializzata nella produzione di vini di qualità ottenuti da vitigni autoctoni. Situata nel cuore del Salento, la cantina combina tradizione e innovazione per esprimere al meglio le caratteristiche del territorio. La filosofia di Mottura si basa su un’attenta selezione delle uve e su metodi di vinificazione moderni che preservano l’autenticità e la ricchezza aromatica dei vini pugliesi. I Vini di Mottura Vini del Salento

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La vite di Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022

Primitivo

Il Primitivo è uno dei vitigni a bacca nera più rappresentativi della Puglia, noto per la sua maturazione precoce e per la produzione di vini rossi intensi, strutturati e dal carattere avvolgente. Coltivato principalmente nelle zone di Manduria, Gioia del Colle e Salento, il Primitivo offre vini dal profilo fruttato, speziato e vellutato, con un’elevata gradazione alcolica e una straordinaria capacità di invecchiamento.

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Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022: il territorio

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Manduria

Manduria, situata nella provincia di Taranto, in Puglia, è una delle aree vinicole più celebri d’Italia, conosciuta principalmente per la produzione del Primitivo di Manduria DOC e del Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG. Questa regione, che si estende tra il Mar Ionio e l’entroterra pugliese, vanta un terroir unico con suoli calcarei, argillosi e ricchi di ferro, che conferiscono ai vini un carattere distintivo e una straordinaria complessità.

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Clima: Mediterraneo

Altitudine: Bassa Quota (0-200 m s.l.m.)

Suolo: Calcareo / Gessoso

Prossimità geografica: Costa

Profilo di Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022

Aromi primari: Frutti rossi in confettura (marasca, prugna secca)

Aromi secondari: Note di vaniglia, chiodi di garofano

Note di degustazione: Al naso, il vino presenta un bouquet austero di frutti rossi in confettura, marasca e prugna secca, accompagnati da eleganti note di vaniglia e chiodi di garofano. Al palato, si distingue per un gusto vellutato, pieno e armonico, con una struttura robusta e una persistenza notevole.

Solfitiyes
ConsistenzaCorposo
AciditàEquilibrata
TanninoMorbidi e ben integrati
DolcezzaSecco
PersistenzaLunga
ColoreRosso intenso con riflessi porpora
TrasparenzaLimpido
CorpoRobusto

Metodi di vinificazione usati per Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022

Raccolta manuale

La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.

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Fermentazione in acciaio a temperatura controllata

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.

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Appassimento sulla pianta

L’appassimento sulla pianta è una tecnica viticola tradizionale e naturale che consiste nel lasciare i grappoli d’uva maturi sulla vite oltre il normale periodo di raccolta, favorendo una graduale disidratazione dell’acino direttamente sulla pianta. Questo processo comporta una concentrazione naturale degli zuccheri, degli aromi e dei composti fenolici, dando origine a vini più ricchi, strutturati e intensi, talvolta anche dolci. Viene utilizzato per la produzione di vini rossi corposi, passiti naturali e, in alcuni casi, vini bianchi da dessert.

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Macerazione delle bucce per 10-12 giorni a temperatura controllata

La macerazione delle bucce per 10-12 giorni a temperatura controllata è una tecnica enologica utilizzata per estrarre colore, tannini e aromi dagli acini, garantendo un equilibrio perfetto tra struttura e finezza aromatica. Durante questo processo, il mosto rimane a contatto con le bucce in serbatoi di acciaio inox o cemento, a una temperatura compresa tra 22 e 28°C per i vini rossi, e tra 14 e 18°C per i vini bianchi macerati (orange wine).Questo tipo di macerazione è particolarmente indicato per vini rossi strutturati, eleganti e longevi, così come per vini bianchi complessi che vogliono esprimere maggiore corpo, mineralità e intensità aromatica, mantenendo freschezza e armonia.

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Macerazione media (8–12 giorni)

La macerazione media, della durata compresa tra 8 e 12 giorni, è una delle pratiche più diffuse nella vinificazione in rosso, soprattutto per ottenere vini equilibrati, espressivi e piacevolmente strutturati, senza spingere troppo sull’estrazione tannica. Durante questa fase, le bucce dell’uva restano a contatto con il mosto, permettendo il rilascio di colore, aromi, tannini e sostanze fenoliche. Un periodo di 8–12 giorni rappresenta una via intermedia tra i rossi giovani da macerazione breve e i grandi vini da lungo invecchiamento con macerazioni prolungate.

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Metodi di affinamento usati per Stilio Primitivo di Manduria DOC 2022

In barrique (1–6 mesi)

L’affinamento in barrique da 1 a 6 mesi rappresenta un intervento misurato e delicato, pensato per conferire volume, micro-ossigenazione e leggere note evolutive, mantenendo al tempo stesso l’identità varietale del vino. È una scelta spesso riservata a vini giovani o fruttati che beneficiano di una brevissima sosta in legno, utile per smussare spigoli, integrare meglio il corpo e sviluppare un profilo aromatico più elegante, senza dominanza di note tostate o vanigliate.

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In bottiglia (1–6 mesi)

L’affinamento in bottiglia da 1 a 6 mesi rappresenta una fase conclusiva, ma fondamentale, nel percorso evolutivo del vino. In questo periodo, il vino – già stabilizzato e imbottigliato – continua a maturare lontano dall’ossigeno, sviluppando maggiore armonia tra le sue componenti. È una pratica molto diffusa nei vini che hanno completato l’affinamento in acciaio o in legno e che necessitano di un tempo minimo di assestamento per raggiungere il giusto equilibrio prima della messa in commercio.

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