Unda (2023) - Bentu Luna

Il nome “Unda” richiama le onde del mare, agitate dalle brezze che soffiano sulla Sardegna, e riflette l'identità del vino e del territorio. Bentu Luna è una cantina che valorizza i vitigni autoctoni e il territorio sardo attraverso pratiche agricole sostenibili e una vinificazione rispettosa dell'ambiente.

Unda (2023) - Bentu Luna

Unda (2023) - Bentu Luna

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Italia, Sardegna, Neoneli

Denominazione: Vermentino di Sardegna DOC

Vitigno: Vermentino

Annata: 2023

Cantina: Bentu Luna

Gradazione: 13,5

La denominazione: Vermentino di Sardegna DOC

Il Vermentino di Sardegna DOC è una delle denominazioni più rappresentative della viticoltura sarda, istituita nel 1988. Questo vino bianco, prodotto esclusivamente con uve Vermentino coltivate in tutta l’isola, riflette il carattere unico della Sardegna: un territorio baciato dal sole, accarezzato dai venti e circondato dal mare.

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Chi lo produce: Bentu Luna

Bentu Luna è un progetto vitivinicolo nato a Neoneli, nel cuore della Sardegna, con l'obiettivo di recuperare e valorizzare antichi vigneti ad alberello, alcuni dei quali risalgono al 1905. Fondato da Gabriele Moratti e guidato da Gian Matteo Baldi, il progetto si basa su un approccio umanistico e sostenibile, che prevede la collaborazione con le famiglie locali proprietarie dei vigneti, mantenendo la proprietà nelle loro mani e garantendo al contempo un'equa remunerazione attraverso contratti di affitto a lungo termine. La filosofia produttiva di Bentu Luna si fonda su: Viticoltura manuale e sostenibile: nessun utilizzo di macchinari nei vigneti, solo lavoro umano e animale. Fermentazioni spontanee: utilizzo di lieviti indigeni per esprimere al meglio il terroir. Vinificazioni non interventiste: fermentazioni in vasche di cemento grezzo e affinamenti in botti di rovere usate. Rispetto per la biodiversità: valorizzazione delle varietà autoctone e delle pratiche agricole tradizionali.Il team tecnico è composto da professionisti di alto livello, tra cui l'enologa Emanuela Flore, l'agronomo Giovanni Bigot e il consulente enologico Beppe Caviola.Il Territorio I vigneti di Bentu Luna si estendono tra le regioni storiche del Mandrolisai e del Barigadu, nelle province di Oristano e Nuoro. Queste aree sono caratterizzate da colline granitiche, suoli sabbiosi e un clima influenzato dai venti (da cui il nome "Bentu Luna", che in sardo significa "vento e luna"). Le vigne, spesso di dimensioni inferiori all'ettaro, sono coltivate ad alberello e ospitano una varietà di vitigni autoctoni, tra cui: Bovale Sardo (Muristellu) Cannonau Monica Pascale Cagnulari Carignano Vermentino Barbera SardaI Vini

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La vite di Unda

Vermentino

Il Vermentino è un vitigno a bacca bianca molto apprezzato, diffuso principalmente nelle regioni costiere del Mediterraneo. La sua origine è oggetto di dibattito, ma si ritiene che provenga dalla penisola iberica o dalla Liguria, da cui si sarebbe poi diffuso in Sardegna, Toscana e Corsica. Oggi è coltivato anche in alcune aree del sud della Francia.

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Unda: il territorio di Neoneli

Neoneli

Neoneli

Neoneli è un piccolo borgo di origine medievale situato in provincia di Oristano, nel cuore della Barbagia del Guilcer, in Sardegna.Inserito tra i rilievi della Barbagia di Ollolai e i territori collinari della Sardegna centro-occidentale, Neoneli rappresenta una delle zone più genuine e meno battute della viticoltura sarda, vocata alla produzione di vini rossi autoctoni intensi e speziati, in particolare da uve Cannonau, Bovale Sardo (Muristellu) e Monica. I vigneti di questa zona sono spesso ad alberello, coltivati su terreni granitici e sabbiosi, a quote tra i 300 e 500 metri, con un clima secco, ventoso e con forti escursioni termiche che garantisce maturazioni lente e grande concentrazione aromatica.

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Clima: Mediterraneo

Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)

Suolo: Sabbioso / Limoso

Prossimità geografica: Montagne

Profilo di Unda

Aromi primari: Frutta bianca (pesca, mela), fiori bianchi

Aromi secondari: Erbe aromatiche mediterranee (salvia, rosmarino), note minerali

Note di degustazione: Il “Unda” 2023 si presenta con un colore giallo paglierino brillante. Al naso offre profumi intensi di frutta bianca e fiori, accompagnati da note di erbe aromatiche e minerali. Al palato è fresco e sapido, con una buona struttura e un finale persistente e armonico.

Solfitiyes
ConsistenzaSnello, vivace
AciditàAlta, rinfrescante
TanninoNo
DolcezzaSecco
PersistenzaMedia, con finale fresco e agrumato
ColoreGiallo paglierino brillante
TrasparenzaCristallino
CorpoMedio

Metodi di vinificazione usati per Unda

Fermentazione spontanea

Il processo di fermentazione spontanea rappresenta una delle tecniche più affascinanti e naturali nella vinificazione, affidandosi esclusivamente ai lieviti indigeni presenti sulle bucce dell’uva e nell’ambiente della cantina. Questo metodo, largamente apprezzato nel mondo dei vini naturali e biodinamici, esalta la biodiversità e il terroir, conferendo al vino un carattere unico e autentico.

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Fermentazione in tini di cemento

La fermentazione in tini di cemento è una tecnica antica e oggi sempre più apprezzata nella vinificazione, sia per vini rossi che bianchi. I tini in cemento, spesso di forma ovale o tronco-conica, offrono una stabilità termica naturale e permettono una fermentazione lenta e costante, senza l’inerzia termica dell’acciaio né l’influenza aromatica del legno. Il risultato è un vino puro, espressivo e vibrante, in cui il vitigno e il terroir possono emergere senza interferenze. Spesso scelta da vignaioli artigianali o biodinamici, questa tecnica consente una micro-ossigenazione dolce, grazie alla microporosità del cemento, mantenendo però un profilo aromatico neutro.

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Metodi di affinamento usati per Unda

In anfora (1–6 mesi)

L’affinamento in anfora per un periodo breve, compreso tra 1 e 6 mesi, è una pratica enologica sempre più apprezzata per la sua capacità di conservare l’identità del vino, esaltandone purezza, tensione minerale e struttura, senza interferenze aromatiche evidenti. L’anfora – o giara – è un contenitore in terracotta, spesso non vetrificato, che consente un naturale scambio di ossigeno con l’esterno e una stabilizzazione graduale del vino, senza rilasciare aromi legnosi o tostati.

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