“Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba (2016) - Sandrone
Il Valmaggiore è un cru sabbioso e ripidissimo, lavorato interamente a mano. Le parcelle della famiglia Sandrone si trovano in una delle zone più vocate del Roero per finezza tannica e precisione aromatica del Nebbiolo. Il 2016 è considerata annata eccezionale, tra le migliori del decennio.

“Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba (2016) - Sandrone
Tipologia: Vino Rosso
Denominazione: Nebbiolo d'Alba DOC
Vitigno: Nebbiolo
Annata: 2016
Cantina: Sandrone
Gradazione: 14%
La denominazione: Nebbiolo d'Alba DOC
Il Nebbiolo d’Alba DOC, istituito nel 1970, è una delle denominazioni piemontesi più rappresentative per il vitigno Nebbiolo, prodotto esclusivamente nelle zone collinari tra le Langhe e il Roero, attorno alla città di Alba.
Approfondisci Nebbiolo d'Alba DOCCosa mangiare con “Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba
Chi lo produce: Sandrone
Nel cuore delle colline del Barolo, la cantina Luciano Sandrone interpreta con raffinata sensibilità la potenza del vitigno Nebbiolo e le sfumature dei suoli e micro-terroir delle Langhe.
Approfondisci SandroneLa vite di “Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba
Nebbiolo
Il Nebbiolo è uno dei più grandi vitigni a bacca nera del mondo e l’orgoglio del Piemonte, capace di produrre vini di straordinaria eleganza, complessità e longevità. È la base di Barolo e Barbaresco, ma anche di molte altre denominazioni nobili del Nord Italia. Il nome potrebbe derivare da “nebbia”, per via della patina cerosa che copre gli acini maturi o per la vendemmia spesso tardiva, tra ottobre e novembre, quando le nebbie avvolgono le colline delle Langhe.
Approfondisci“Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba: il territorio di Roero

Roero
Il Roero è una delle zone vitivinicole più affascinanti del Piemonte, situata sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, di fronte alle Langhe.Comprende un paesaggio unico, caratterizzato da colline sabbiose, boschi, tartufaie e canyon naturali (le rocche) che formano un terroir distintivo e ricco di biodiversità.
Approfondisci RoeroClima: Continentale
Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)
Suolo: Calcareo / Gessoso
Prossimità geografica: Collinare
Profilo di “Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba
Aromi primari: Ciliegia, Fragola, Lampone, Rosa, Viola
Aromi secondari: Buccia d'Arancia, liquirizia, Pepe, Spezie
Aromi terziari: Cuoio, Sottobosco, Tabacco
Note di degustazione: Colore rosso granato luminoso. Al naso è puro e scolpito: fiori secchi, piccoli frutti rossi e spezie gentili. In bocca è fine, verticale, con tannini eleganti e tesi. La struttura è media, la progressione aromatica continua e coerente, con mineralità sabbiosa tipica di Valmaggiore. Finale lungo, balsamico, con ritorni floreali e di agrume rosso.
| Solfiti | yes |
| Consistenza | Avvolgente |
| Acidità | Medio |
| Tannino | Medio-alto |
| Dolcezza | Secco |
| Persistenza | Lunga |
| Colore | Rosso granato |
| Trasparenza | Cristallino |
Metodi di vinificazione usati per “Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba
Raccolta manuale
La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.
ApprofondisciFermentazione malolattica
La fermentazione malolattica è un processo fondamentale nella vinificazione, particolarmente utilizzato per i vini bianchi, rossi e spumanti di qualità. Questo metodo ha un ruolo chiave nel determinare il profilo gustativo e aromatico di molti vini, contribuendo a renderli più morbidi, complessi e adatti a lunghi affinamenti.
ApprofondisciFermentazione in acciaio a temperatura controllata
La fermentazione in acciaio a temperatura controllata è una tecnica che consente di produrre vini freschi, fruttati e puliti, preservando al meglio gli aromi varietali delle uve.
ApprofondisciDiraspatura e pigiatura soffice
La diraspatura e pigiatura soffice è una tecnica fondamentale nella vinificazione moderna, che consente di preservare la qualità e la purezza del mosto, rispettando al massimo la materia prima. Durante questa fase, i raspi vengono separati dagli acini (diraspatura) per evitare la cessione di note erbacee o amare, mentre la pigiatura avviene con una pressione delicata, sufficiente a rompere gli acini senza danneggiare bucce e vinaccioli.
ApprofondisciMetodi di affinamento usati per “Valmaggiore” Nebbiolo d’Alba
In botte (19–36 mesi)
L’affinamento in barrique da 7 a 18 mesi rappresenta una delle fasi più comuni nei vini di media e alta struttura, dove il legno ha il tempo di interagire con il vino in profondità, ma senza dominarlo. Questa durata consente di ottenere vini bilanciati, con maggiore complessità aromatica, tannini levigati e un profilo evolutivo più raffinato, mantenendo l’equilibrio tra note varietali e terziarie.
ApprofondisciIn bottiglia (oltre 36 mesi)
L’affinamento in bottiglia oltre i 36 mesi è una pratica riservata ai vini da lungo invecchiamento, pensata per chi cerca profondità, finezza e massima evoluzione aromatica. In questo periodo prolungato, il vino matura al riparo dalla luce e dall’ossigeno, lasciando che il tempo compia la sua opera in silenzio. Questa fase è particolarmente importante per vini millesimati, riserve e grandi classici, che raggiungono così un equilibrio perfetto tra intensità, eleganza e complessità sensoriale.
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