Venezia Giulia Vitovska IGT (2021) - Skerk

La Vitovska è un vitigno autoctono del Carso, e Skerk è noto per la produzione di vini naturali che esprimono il carattere unico di questo territorio.

Venezia Giulia Vitovska IGT (2021) - Skerk

Venezia Giulia Vitovska IGT (2021) - Skerk

Tipologia: Vino Bianco

Zona: Italia, Friuli-Venezia Giulia, Carso triestino

Denominazione: Venezia Giulia IGT

Vitigno: Vitovska

Annata: 2021

Cantina: Skerk

Gradazione: 12

La denominazione: Venezia Giulia IGT

La denominazione Venezia Giulia IGT (Indicazione Geografica Tipica) rappresenta una delle più dinamiche e versatili del panorama vinicolo italiano. Questa classificazione copre l’intero territorio della provincia di Gorizia, Trieste, Udine e Pordenone, situato nella regione del Friuli-Venezia Giulia, famosa per i suoi vini di qualità superiore.La IGT Venezia Giulia consente una grande libertà di espressione, permettendo ai produttori di valorizzare sia i vitigni autoctoni che quelli internazionali, creando vini freschi, eleganti e legati al territorio.

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Cosa mangiare con Venezia Giulia Vitovska IGT

Chi lo produce: Skerk

Skerk è una cantina artigianale situata nel cuore del Carso, una terra dalla forte identità vinicola, caratterizzata da suoli calcarei e venti marini. Fondata da Sandi Skerk, la cantina ha un approccio naturale e minimale, con fermentazioni spontanee, affinamenti in legno non invasivi e macerazioni sulle bucce per esaltare la purezza del terroir. I vini di Skerk riflettono perfettamente l’ambiente da cui provengono: minerali, sapidi e vibranti, con una grande complessità aromatica e un’evoluzione straordinaria nel tempo. I Vini di Skerk

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La vite di Venezia Giulia Vitovska IGT

Vitovska

La Vitovska è un vitigno autoctono della Venezia Giulia, coltivato principalmente nel Carso triestino e nelle zone limitrofe della Slovenia, dove si adatta perfettamente al clima mediterraneo e ai suoli rocciosi e calcarei tipici di questa regione. La Vitovska si distingue per la sua freschezza, mineralità e finezza aromatica, dando origine a vini eleganti, sapidi e complessi, spesso vinificati in acciaio per esaltarne la purezza, o in anfore e botti grandi per sviluppare maggiore struttura e longevità.Perfetta per la produzione di vini bianchi freschi e minerali, ma anche di orange wine complessi e tannici quando vinificata con macerazione sulle bucce, la Vitovska rappresenta l’anima del Carso e la sua tradizione vitivinicola.

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Venezia Giulia Vitovska IGT: il territorio di Carso triestino

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Carso triestino

Il Carso Triestino, situato nell’estremo nord-est d’Italia, è una delle zone vinicole più affascinanti e uniche della regione Friuli-Venezia Giulia. Questo territorio, caratterizzato da un paesaggio roccioso e brullo che si affaccia sul Golfo di Trieste, è conosciuto per i suoi vini minerali, strutturati e autenticamente legati al terroir carsico.La combinazione tra suoli calcarei, bora e influenze marine crea un ambiente unico per la produzione di vini di grande carattere e longevità.

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Clima: Temperato

Altitudine: Media-Bassa Quota (200-500 m s.l.m.)

Suolo: Suolo speciale

Prossimità geografica: Mare

Profilo di Venezia Giulia Vitovska IGT

Aromi primari: Agrumi, frutta secca

Aromi secondari: Note vegetali, sentori balsamici

Note di degustazione: Al naso, il vino offre note di agrumi e frutta secca, con accenni vegetali e balsamici che aggiungono freschezza. Al palato, si presenta elegante e ricco, con una leggera aromaticità, buon corpo, grande freschezza e lunga persistenza.

Solfitiyes
ConsistenzaCorposo
AciditàFresca
TanninoNo
DolcezzaSecco
PersistenzaLunga
ColoreGiallo dorato intenso con riflessi ambrati
TrasparenzaLimpido
CorpoCorposo

Metodi di vinificazione usati per Venezia Giulia Vitovska IGT

Raccolta manuale

La raccolta manuale rappresenta una pratica tradizionale e meticolosa nella vendemmia, in cui i grappoli d’uva vengono selezionati e raccolti a mano, direttamente dalla pianta. Questo approccio, rispetto alla raccolta meccanizzata, garantisce un’attenzione particolare alla qualità, permettendo di scegliere solo i grappoli migliori ed evitare danni al frutto.

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Fermentazione alcolica con lieviti indigeni

La fermentazione alcolica con lieviti indigeni è una tecnica enologica che valorizza l’autenticità del territorio e l’espressione naturale del vitigno. In questo processo, il mosto fermenta grazie ai lieviti spontanei presenti sulle bucce delle uve e nell’ambiente della cantina, senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Questa scelta enologica riflette una filosofia artigianale e sostenibile, che mira a esaltare il carattere unico del terroir.

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Fermentazione spontanea

Il processo di fermentazione spontanea rappresenta una delle tecniche più affascinanti e naturali nella vinificazione, affidandosi esclusivamente ai lieviti indigeni presenti sulle bucce dell’uva e nell’ambiente della cantina. Questo metodo, largamente apprezzato nel mondo dei vini naturali e biodinamici, esalta la biodiversità e il terroir, conferendo al vino un carattere unico e autentico.

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Macerazione sulle Bucce

La macerazione su parte delle bucce per tutta la durata della fermentazione alcolica è una tecnica di vinificazione che prevede il contatto parziale del mosto con le bucce durante l’intero processo fermentativo. Questo metodo consente di estrarre aromi, colore e struttura in modo controllato, senza eccessiva intensità tannica, risultando ideale per la produzione di vini bianchi strutturati, orange wines e rossi più eleganti.

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Metodi di affinamento usati per Venezia Giulia Vitovska IGT

In bottiglia

L’affinamento in bottiglia è una fase fondamentale nella produzione di vini di qualità, durante la quale il vino continua la sua evoluzione in un ambiente privo di ossigeno. Questo processo consente al vino di armonizzare i suoi componenti, ammorbidire i tannini e sviluppare aromi più complessi e maturi, senza l'influenza esterna di legno o altri materiali.L’affinamento in bottiglia può durare da pochi mesi a diversi anni, a seconda del tipo di vino e dello stile desiderato, ed è particolarmente utilizzato per vini rossi strutturati, bianchi longevi e spumanti metodo classico, migliorandone l’eleganza, la finezza e la persistenza gustativa.

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In botte (7–18 mesi)

L’affinamento in botte per un periodo compreso tra 7 e 18 mesi rappresenta un approccio classico ma equilibrato alla maturazione del vino. Le botti grandi, solitamente in rovere di Slavonia o rovere francese non tostato, permettono una micro-ossigenazione naturale, che aiuta il vino a stabilizzarsi, integrarsi e sviluppare un profilo più complesso e armonico. Questo tipo di affinamento è molto utilizzato per vini rossi territoriali e per alcuni bianchi strutturati, che cercano profondità senza l’intensità aromatica che rilascerebbe una barrique.

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