Finalmente un po’ di vini sardi! Questa volta la selezione è stata molto semplice: avevo già in mente alcune idee di degustazione, quindi la scelta è andata in discesa. Da sardo, conoscere meglio il vino della mia terra è sempre un piacere, soprattutto quando si possono esplorare vitigni autoctoni e nuove interpretazioni. Quindi dopo l’ultimo ordine, quello con Brama di Mesa un ordine interamente dedicato alla Sardegna.

Vini sardi nel mio ordine
Ecco le bottiglie che ho scelto per questo viaggio tra i vini sardi:
- Azienda Vinicola Attilio Contini – Maluentu, Nieddera Rosso della Valle del Tirso IGT 2023
- Giovanni Cherchi – Cagnulari, Isola dei Nuraghi IGT Rosso 2023
- Cantina Giuseppe Gabbas – Lillovè, Cannonau di Sardegna DOC 2022
- Argiolas – Iselis Bianco, Nasco di Cagliari 2023
- Azienda Vinicola Attilio Contini – I Giganti, Nieddera della Valle del Tirso IGT 2021
- Cantina Giuseppe Gabbas – Manzanile, Vermentino di Sardegna DOC 2023
Tutte le bottiglie sono state scelte per pura curiosità, ci sono sia vitigni che non ho ancora provato, ma anche vini che volevo riprovare.
Cannonau e Cagnulari: due anime della Sardegna
- Lillovè – Cannonau di Sardegna DOC 2022
- Cagnulari – Isola dei Nuraghi IGT Rosso 2023
Il Cannonau è il vino simbolo dell’isola, ma il Cagnulari è un’alternativa interessante, meno diffusa ma con una forte identità territoriale. Questa degustazione servirà a confrontare due espressioni del rosso sardo, mettendo a confronto struttura, tannini e aromi.
Il Nieddera in due interpretazioni
- I Giganti – Nieddera della Valle del Tirso IGT 2021
- Maluentu – Nieddera Rosso della Valle del Tirso IGT 2023
Il Nieddera è un vitigno che merita più attenzione. In questa degustazione voglio confrontare due annate e interpretazioni diverse della stessa uva: I Giganti, più evoluto e maturo, contro Maluentu, più giovane e fresco. Un’occasione per capire come il tempo e il metodo di vinificazione influenzano il risultato finale.
Scoprire il Nasco
Il Nasco è una delle varietà più affascinanti della Sardegna, con le sue note floreali e mielate. Questa bottiglia di Argiolas sarà un’occasione per approfondire questo bianco spesso poco considerato.
Vermentino: una certezza che si merita il bis!
Un classico che non ha bisogno di presentazioni. Il Vermentino di Sardegna è una sicurezza: fresco, sapido, perfetto da bere con i piatti della cucina isolana o semplicemente da solo. Questo sarà un secondo assaggio, per confermare (o magari scoprire nuovi dettagli) delle sensazioni provate la prima volta.
Vini sardi già degustati
Negli ultimi mesi ho avuto modo di assaggiare diversi vini sardi, ognuno con caratteristiche uniche che raccontano il territorio da cui proviene. Ecco alcuni dei vini sardi già degustati:
- Barbagia Bianco IGT (2023) – VikeVike
- Vermentino di Sardegna DOC (2023) – Argiolas
- Valle del Tirso Nieddera Rosato (2023) – Contini
- Karmis (2022) – Contini
- Manzanile (2023) – Giuseppe Gabbas
- G’oceano (2019) – Arvisionadu
- Tyrsos (2023) – Contini
Conclusione
Questo ordine mi permetterà di esplorare la Sardegna attraverso alcuni dei suoi vini più rappresentativi, dai classici Cannonau e Vermentino ai meno noti Cagnulari, Nieddera e Nasco. Ogni bottiglia è un pezzo della storia enologica dell’isola e non vedo l’ora di iniziare queste degustazioni.